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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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Apr-25-2008

Pensieri di viaggio

Posted by Ilaria Mazzarotta under Milano-Roma-Milano, Oziare Viaggiando
  • Ai piccioni della stazione di Firenze piacciono (e di molto direi) le patatine di McDonald.
  • A cosa serve dire:«sono 10 anni che viaggio io!», quando tanto che sia la prima volta o la quarantesima che uno sale su un treno italiano i suoi bei 15 minuti di incazzatura, per un motivo o per l’altro, se li fa sempre.
  • Alla Rai esistono i DCP, sono un pacchetto di fogli di carta copiativa (sì, avete capito bene, abbiamo ancora la carta carbone noi. Alla Rai non si butta nulla) sul quale vengono scritti i dati del programma, i brani che sono stati mandati durante la trasmissione, autori, interpreti. I DCP sono una gran rottura, una di quelle classiche cose che ti ripeti sempre di fare ogni giorno, con certosina pazienza, e poi finisce sempre che a fine mese mi ritrovo una pila di fogli accumulati e mi maledico mentre scrivo di corsa rischiando una tendinite al polso destro
  • ECCO!
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Apr-25-2008

Felici di viaggiare

Posted by Ilaria Mazzarotta under Milano-Roma-Milano

Partire il 25 aprile è da pazzi, ma era l’unica alternativa possibile, dato che non c’erano posti.
Il binario non l’hanno ancora segnalato, io aspetto piena di giornali, occhiali (da sole in testa, da vista sugli occhi, o viceversa?), borse e maglioni. Un signore mi fuma accanto e m’infastidisce, ma quello è l’unico muretto libero che ho trovato per appoggiarmi e non mi sposto. C’è tantissima gente e l’altoparlante alle 10:53 non ha ancora annunciato il mio treno, Eurostar delle 11:00 per Roma Termini (fermate intermedie Bologna e Firenze Santa Maria Novella). Ore 10:56, finalmente l’annuncio: binario 10. Io sono al 5, m’incammino e come me tante altre persone, valigie, famiglie, amanti. Ma vanno tutti a Roma oggi? Forse è solo la prima tappa per poi dirigersi a San Giovanni Rotondo, da Padre Pio (quello con la maschera), il giornale dice che aspettano milioni di pellegrini, ma per ora quei milioni sono tutti qui, alla stazione centrale di Milano, e mi spingono. Non voglio fare la snob, ma a me questa cosa di accalcarsi e spingersi mi infastidisce. Ho pensato a Padre Pio (ed è la prima volta che mi capita di farlo) solo perché ho notato chiaramente due signore di origine napoletana che si dividono il peso di una borsa frigo, rossa a righine bianche. Immagino: panini con la frittata, insalata di riso, “bibbite” («non t’ho portato la CocaCola perché poi te fa aria») e il caffè freddo. Tutto ciò non può essere la fantasia di un picnic, questo è un pellegrinaggio!
Tutti, tutta questa mandria, le due signore con la borsa frigo ed io, stiamo cercando di salire sul treno. La mia carrozza (sfigata che non sono altro) è in testa al treno e ho paura che non ci arriverò mai, soprattutto se Trenitalia non si decide a spiegare alle persone che non si obliterano i biglietti dell’Eurostar (da quanto mi risulta è a prenotazione obbligatoria e non c’è bisogno di nessuna obliterazione). La gente non lo sa e sono tutti lì, fermi, in fila sparsa, accalcati, davanti all’obliteratrice solo per un timbro.

Muovetevi!

Superato l’imbuto umano riesco a riprendere il mio passo veloce, arrivo fino alla mia carrozza, al mio posto. Dopo esattamente un minuto il treno parte.
“Puntuale!”, verrebbe da dire. Certo che siamo partiti in orario, io sono molto contenta, peccato che parte di quella calca di cui parlavo prima sia rimasta a terra: il treno arriva tardi, la coppie si mettono d’accordo “tu oblitera che io intanto trovo i posti” (non dovete obliterare, cacchio!), le valigie pesano, il treno riparte subito. Taaac! Tutti infuriati col capotreno: c’è chi vuole scendere a Bologna - «accompagnavo solo una mia amica al treno e mi ritrovo costretta in un viaggio verso Roma, che mi fa pure schifo Roma, ha visto quanta delinquenza» - (bla, bla, bla); c’è chi ha lasciato i figli o il marito a terra - «Caro passami le valigie, le metto su e poi ci sediamo» - Una valigia, due valigie e “Bye bye maritino”, addio terza valigia: lei parte mentre lui rimane, basito, a guardare i finestrini del treno scorrergli davanti come un film che stai vedendo senza aver schiacciato play (“Tesoro non ho toccato il telecomando, te lo giuro!”).
Esistono i misteri dei lettori dvd, ma esistono anche le certezze dei treni italiani.
Buon 25 aprile.

Apr-7-2008

Taaaag!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

L’altro giorno ho costretto il mio uomo a cambiare per l’ennesima volta la grafica di questo blog. Un blog sul quale peraltro non scrivo molto spesso, come mi rimproverano in molti (oggi anche pubblicamente, che figuraccia).

Ora la grafica mi piace molto: è rossa come me, c’è il mio Ugo bello piazzato sul divano e poi ci sono io, tanto ormai lo sanno tutti che faccia ho (con tutti, ovviamente, intendo chi mi conosce e i pochi che passano su questo blog). Chi, poi, non lo sapesse almeno si toglie la curiositĂ . A volte, anzi la maggior parte del tempo, sul mio volto è stampato un bel sorriso, ma la foto l’ha scelta sempre l’uomo di cui sopra e dice che graficamente rende di piĂą. Forse ha ragione.

Nel mettere in ordine la colonna di destra ho chiesto (sempre a lui) di inserire come widget la Tag Cloud (ho detto giĂ  troppe parole da uomo/nerd e me ne vergogno quasi). Io le tag ho cominciato ad inserirle da pochissimo, anche perchĂ© non ne comprendevo (comprendo) l’utilitĂ .

Lui: «Fatto! La TagCloud è inserita, ora aggiorniamo la pagina così la vedi»

Mela R (questo non è un temine da uomo/nerd, ma da “MACchista” che ha imparato alcuni comandi per usare velocemente la tastiera).

Io: «Aaah! Ma sono così romanocentrica?»

La mia tagcloud è pazzesca: aborto, amicizia, automobili, bambini, calcio, cartoons, condor, lazio, libri, ROMA, treno, tv, viaggi.

Semplicemente orrenda. Ho deciso così di rimediare a tutto in un colpo solo: aggiungo un po’ di tag a casaccio in questo post, ne raddoppio qualcuna e “taaac” finalmente la nuvoletta assume una forma quantomeno decente.

Tra pochi secondi avrò una bellissima tag cloud (e nessuno potrà più rendersi conto di come era fino a poco fa) e un post in più.

Mar-26-2008

Ma tu guarda un po’

Posted by Ilaria Mazzarotta under Milano-Roma-Milano, Ozio personale

Mi sono bastate pochi giorni, due treni, tanta pioggia e una ricorrenza cristiana, che ricordo solo per l’abbacchio e il cioccolato, a farmi pensare a un sacco di cose.
In poche ore ho capito che:

- Roma è bella anche bagnata. Scivolosa, mai umida, fredda e luccicante dopo un acquazzone. Roma è bella perché cambia, ma alla fine è sempre lei: vecchia, pesante e monumentale.
- Guidare una macchina piccolina dopo che da sei mesi giri con una berlina tedesca, che ti fa sentire attaccata all’asfalto anche solo mettendo la prima, è tutta un’altra cosa. E’ come fare un giro sugli “autoscontri” del Lunapark.
- I turisti a Roma attraversano come schegge impazzite in qualunque ora del giorno. Pochi giorni fa un ragazzo ha investito e ucciso due ragazze e mi sono ritrovata a pensare: «Cavolo, poteva capitare anche a me». Io non corro, non guido quando bevo e, soprattutto, ho imparato sin da piccola che bisogna guardare bene la strada prima di attraversare!
- Le mie amiche sono sempre le stesse e io con loro sono la stessa. Quella di prima.
- Sfogliando le vecchie foto, tra Roma e Milano, mi rendo conto di come passa in fretta il tempo. Ne vado fiera (di quelle foto e del mio tempo passato). Quando poi all’improvviso lo schermo del computer, per un gioco di luci, riflette la tua faccia sovrapposta a quei vecchi-giovani volti ti senti bella, io mi sento bella, e soprattutto piĂą felice.
- Ho fatto bene a non pensare mai di fare l’insegnante perché spiegare Google Reader a mia madre è stata una faticaccia. Alla fine però ce l’ho fatta.
- Il mio cane pesa 34 chili e non capisco come abbia fatto. Quando si piega su un fianco sembra una fisarmonica silenziosa. Cinque chili in piĂą in poco tempo. Ugo, come abbiamo fatto?
- La carne di Feroci è imbattibile. La colomba non mi piace più e l’uovo di Pasqua non mi emoziona come un tempo. Ho la sensazione che si sia rimpicciolito oppure io sono diventata troppo grande per scartarlo.
- Il mondo si è proprio ribaltato se una parte alle 8.30 da una piovosa Roma e arriva alle 13.00 in una solare Milano.
- Ascoltare Mozart dormendo in treno è il massimo.
- Papa Ratzinger adora i miei stessi biscotti alle mandorle e cannella, quelli del ghetto di Roma. C’è qualcosa che non va. Ci manca solo che mangi il Kebab quando non fanno in tempo preparargli la cena e che ogni tanto sgranocchi qualche involtino primavera.

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Giu-23-2007

Lo so, lo so…

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Forse pensate sia facile essere una RomanaMilanese. Beh, non lo è per niente. Io poi sono una pigra e quindi ho lasciato un po’ perdere questo mio piccolo luogo virtuale perchĂ©…C’HO DA FA!
Sono state settimane concitate. Prima i Radioincontri, poi l’ultima settimana di Condor e poi un salto a casa. Roma. Ora sono su un treno, di nuovo, e sto tornando a Milano per un compleanno importante.

I Radioincontri sono stati interessanti e divertenti come sempre. Io li vivo sempre con un certo pathos. Quest’anno poi…
Per la prima volta non ero piĂą a Riva solo in veste di volontaria della manifestazione, ma anche come redattrice di Condor.
E’ stato un po’ come festeggiare un mio privatissimo capodanno e mi sono ritrovata a tirare le somme di quest’anno a cavallo tra il 2006 e il 2007.
Tutto è cominciato con i Radioincontri.
La mia tesi di laurea.
L’incontro con tante persone che ora sono veri amici.
L’incontro fondamentale con persone che ora sono anche dei colleghi.
L’incontro improvviso con una persona con cui ho scambiato solo due chiacchiere un anno fa e che ora mi ritrovo a festeggiare, precipitandomi da lui con l’Eurostar delle 8.30.
Insomma se c’è un luogo che devo ringraziare è sicuramente Riva del Garda e quello che rappresenta per me da 4 anni a questa parte: per le amicizie, per i divertimenti ma soprattutto per le passioni e gli interessi che hanno preso vita lì portandomi in posti diversi da quelli da cui ero partita.
Tornando alla mia vita lavorativa. Condor si è concluso il 15 giugno e saremo in pausa fino a settembre, ma torneremo (Luca Sofri, Valeria Grandi, Io…) con tante sorprese per gli ascoltatori di Radio2.
Se però aveste voglia di conoscerci, di parlare di argomenti interessanti con persone interessanti anche nel corso dell’estate, beh, allora fate un salto a Gressoney dove si svolgerĂ  Kinder. Cos’è?
Ne saprete di piĂą nel prossimo post, ma intanto potete farvi un’idea leggendo qui.

Sono quasi arrivata a Milano. A presto