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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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Ott-17-2008

Mi è arrivata la cassetta

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà, Link deliziosi

Ho seguito il consiglio di Matteo e ho ordinato la mia prima cassetta di frutta e verdura online, su bioexpress.it

E’ arrivata, di legno, proprio come quelle dell’orto mercato, ricca di frutta e verdura: una zucca, un cavolo cappuccio, insalata, radicchio, finocchi, pesche noci, mele, zucchine, uva bianca. E’ arrivata, ma io dovevo scappare a lavoro e non me la sono filata molto. Così stasera, quando arrivo, la apro, la controllo bene e comincio a pensare alle ricette adatte da fare nel weekend.

Ottimo, 20 euro, buona frutta, buona verdura (almeno credo, poi vi dirò) e tutto portato comodamente a casa.

Dopo aver imparato a cucinare il vero ossobuco con riso giallo ora compro la metà della spesa online. Più milanese che romana.

Mi riprendo subito: stasera amatriciana!

Apr-7-2008

Taaaag!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

L’altro giorno ho costretto il mio uomo a cambiare per l’ennesima volta la grafica di questo blog. Un blog sul quale peraltro non scrivo molto spesso, come mi rimproverano in molti (oggi anche pubblicamente, che figuraccia).

Ora la grafica mi piace molto: è rossa come me, c’è il mio Ugo bello piazzato sul divano e poi ci sono io, tanto ormai lo sanno tutti che faccia ho (con tutti, ovviamente, intendo chi mi conosce e i pochi che passano su questo blog). Chi, poi, non lo sapesse almeno si toglie la curiosità. A volte, anzi la maggior parte del tempo, sul mio volto è stampato un bel sorriso, ma la foto l’ha scelta sempre l’uomo di cui sopra e dice che graficamente rende di più. Forse ha ragione.

Nel mettere in ordine la colonna di destra ho chiesto (sempre a lui) di inserire come widget la Tag Cloud (ho detto già troppe parole da uomo/nerd e me ne vergogno quasi). Io le tag ho cominciato ad inserirle da pochissimo, anche perché non ne comprendevo (comprendo) l’utilità.

Lui: «Fatto! La TagCloud è inserita, ora aggiorniamo la pagina così la vedi»

Mela R (questo non è un temine da uomo/nerd, ma da “MACchista” che ha imparato alcuni comandi per usare velocemente la tastiera).

Io: «Aaah! Ma sono così romanocentrica?»

La mia tagcloud è pazzesca: aborto, amicizia, automobili, bambini, calcio, cartoons, condor, lazio, libri, ROMA, treno, tv, viaggi.

Semplicemente orrenda. Ho deciso così di rimediare a tutto in un colpo solo: aggiungo un po’ di tag a casaccio in questo post, ne raddoppio qualcuna e “taaac” finalmente la nuvoletta assume una forma quantomeno decente.

Tra pochi secondi avrò una bellissima tag cloud (e nessuno potrà più rendersi conto di come era fino a poco fa) e un post in più.

Ott-25-2007

E’ che sono pigra. Una donna pigra.

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Sono stufa di dover aspettare di trovare un po’ di tempo per scrivere un bel post, con cura.
Non che ora stia per scrivere una cosa proprio “tanto per”, ma sinceramente questo è più uno sfogo che altro. Non mi sento proprio una donna quando, come oggi, capita che non abbia la minima idea di dove comprare delle scarpe e una borsa.
Il punto è che io di solito giro e rigiro e poi, quando passo davanti ad una vetrina, se l’accessorio in questione mi cattura gli occhi all’istante, vado e lo compro.
A Roma so sempre dove andare a secondo di quello che mi serve, qui (a Milano), invece, a meno che non si tratti di fantastiche ballerine di cui sono ormai piena e che compro solo alle Colonne di San Lorenzo da Mauro Giuli, non so proprio dove andare.
Per cui, lo so che non scrivo da tempo su questo mio spazietto privato e so perfettamente che avrei molte più cose da dire e ritagli di mente da mettere per iscritto: legati alla mia vita, a quello che sento intorno a me, a quello che mi accade o che semplicemente accade. E parlo soprattutto di cose accadute, da luglio ad oggi, che avrei voluto raccontare, ma non ci sono ancora riuscita. Pigra che non sono altro.
Ora però non ho davvero tempo.
Tra meno di mezz’ora inizia un’altra puntata di Condor 2.0, dopo devo andare a vedere un appartamento per un’amica e poi vado a cercare queste benedette scarpe. Speriamo che l’amica in questione mi sappia consigliare.
Un’idea ce l’ho, poi se qualcuno passando qui volesse darmi un consiglio ben venga.
Vi dico solo che il colore base del vestito è nero, poi ci sono piccoli accenni di: arancio, lilla e fuxia.
Io pensavo a “questa” con il fiocco arancio. Vediamo se la trovo.
Se Milano è davvero la città della moda, come può fare una non-fashion victim?
Semplice: diventa vittima per un giorno, un’ottima soluzione indolore.
Prada, arrivo!

Mar-27-2007

Perchè il nero sfina!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Gira che ti rigira, casco sempre in una di quelle notizie “sensazionali” che vengono pubblicate sui siti dei nostri maggiori quotidiani. Notizie fondamentali per la nostra esistenza come questa: «Nel guardaroba femminile spopola il nero. Un sondaggio su internet rivela: più del 40% dei capi appesi negli armadi sono di questo colore.»
Ma dai? Tu pensa.
C’era pure bisogno di fare un sondaggio su questo tema.
Le donne vengono cresciute con la fissazione che il nero sfina e il bianco ingrassa.
Abbiamo ascoltato, per anni, le madri, le zie e altre parenti di sesso femminile dire, davanti all’ennesima replica di “Colazione da Tiffany”: «Guarda com’è fine Audrey Hepburn con quei tubini neri.»
No! Il punto è che lei era fine pure nuda o con uno scafandro.
Tornando alla notiziona di oggi oserei dire che il risultato del sondaggio è piuttosto scontato.
Poi ovviamente c’è sempre l’eccezione che conferma la regola: cioè Io.
«Un sondaggio europeo sui capi-base che costituiscono il guardaroba femminile-tipo ha rivelato che le donne impazziscono per il nero e più del 40% dei capi appesi nei nostri armadi sono neri.» Questo è quanto affermato nell’articolo su Corriere.it.
Ho subito dato un’occhiata al mio guardaroba e arrivo al massimo al 20% di capi neri ( e non ho poche cose).
Già sono fuori dai canoni, ma continuo a leggere: «Secondo il poll, lanciato dal sito MissButterfly, ogni donna possiede in media 110 capi, 45 dei quali sono neri. E in tutta Europa, pare non esista nemmeno una donna che non abbia almeno 3 paia di pantaloni neri, 1 paio di jeans neri, 3 gonne nere, 2 vestiti neri, 2 giacche nere e 12 top neri (incluse le Tshirt). E poi, il cappotto per tutti i giorni? Nero. Un cappotto elegante ci vuole. Colore? Nero. Le scarpe? Nere, 12 paia (tacco basso, tacco alto, tacco a spillo, sportive e stivali). E la borsa? In preferenza nera (da sera e da giorno, come minimo).»
Non è così.
Non ho vestiti neri e, soprattutto, non ho mai comprato dei jeans neri.
Ultimamente preferisco il marrone e amo i colori.
Ho un cappotto nero, ma preferisco quello spigato beige e bordeaux.
Ho tante borse e più sono colorate meglio è.
Tra le mie scarpe spuntano degli stivali e un paio di camper nere, per il resto ci sono: ballerine verdi, ballerine bronzo luccicose, ballerine viola con strass, scarpe col tacco rosa e arancio, stivali verdi, etc…
Per concludere, secondo il sondaggio dovrei avere una folla di uomini che bussano alla mia porta perché: «Il 15% delle donne che hanno preso parte al sondaggio rivela che il proprio partner le “sgrida” per la scelta ombrosa dei colori.»
Pensare che il mio uomo dice che mi vesto come la stagista della Gialappa’s.
Che poi mica è vero!

Mar-16-2007

Dolce dormire

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Dopo che ho visto tutte queste belle mascherine sul blog di Grazia, sono andata a visitare il sito di di Mary Green e mi sono innamorato delle sue sleep mask.
Io ne ho una, di quelle classiche che ti regalo in volo per dormire meglio. E’ vecchia ed è ora che il mio sonno diventi ancor più dolce e soprattutto che io possa comunicare anche dormendo…
Magari con questa:

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