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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato†Goethe

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Apr-28-2008

A Roma ce stanno le buche…(bla, bla, bla)

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Ok, come volete voi. Vince Alemanno?
Allora ecco che vi dico: io, entro i prossimi quattro anni, non voglio vedere “manco una buca in giro pe’ Roma” e, inoltre, voglio poter uscire a piedi vestita con la minigonna, con i tacchi a spillo e un top ultrascollato e, soprattutto, scendere alla stazione di La Storta alle due di notte sapendo che DI SICURO nessuno mi molesterà (lasciate perdere che magari non mi molesteranno perché la mini tra quattro anni potrebbe starmi malissimo, ma che ne sai che gusti hanno i molestatori…)
Se semo capiti?

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Apr-7-2008

Taaaag!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

L’altro giorno ho costretto il mio uomo a cambiare per l’ennesima volta la grafica di questo blog. Un blog sul quale peraltro non scrivo molto spesso, come mi rimproverano in molti (oggi anche pubblicamente, che figuraccia).

Ora la grafica mi piace molto: è rossa come me, c’è il mio Ugo bello piazzato sul divano e poi ci sono io, tanto ormai lo sanno tutti che faccia ho (con tutti, ovviamente, intendo chi mi conosce e i pochi che passano su questo blog). Chi, poi, non lo sapesse almeno si toglie la curiosità. A volte, anzi la maggior parte del tempo, sul mio volto è stampato un bel sorriso, ma la foto l’ha scelta sempre l’uomo di cui sopra e dice che graficamente rende di più. Forse ha ragione.

Nel mettere in ordine la colonna di destra ho chiesto (sempre a lui) di inserire come widget la Tag Cloud (ho detto già troppe parole da uomo/nerd e me ne vergogno quasi). Io le tag ho cominciato ad inserirle da pochissimo, anche perché non ne comprendevo (comprendo) l’utilità.

Lui: «Fatto! La TagCloud è inserita, ora aggiorniamo la pagina così la vedi»

Mela R (questo non è un temine da uomo/nerd, ma da “MACchista” che ha imparato alcuni comandi per usare velocemente la tastiera).

Io: «Aaah! Ma sono così romanocentrica?»

La mia tagcloud è pazzesca: aborto, amicizia, automobili, bambini, calcio, cartoons, condor, lazio, libri, ROMA, treno, tv, viaggi.

Semplicemente orrenda. Ho deciso così di rimediare a tutto in un colpo solo: aggiungo un po’ di tag a casaccio in questo post, ne raddoppio qualcuna e “taaac” finalmente la nuvoletta assume una forma quantomeno decente.

Tra pochi secondi avrò una bellissima tag cloud (e nessuno potrà più rendersi conto di come era fino a poco fa) e un post in più.

Mar-12-2008

Bah!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Non è che andava semplicemente “a puttane”. Sembra che questo qui abbia speso 80 mila dollari in pochi anni.

Ma che cazzo gli faceva?

Feb-5-2008

Super Tuesday

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Alla fine è arrivata la giornata più importante. Il Super Martedì che sancirà (forse) definitivamente l’esito delle primarie americane. Questa notte (ora italiana) mi guarderò, ora per ora, nazione per nazione, lo spoglio delle schede e vedremo se lui ce la farà. Sarò a casa mia con un po’ di amici, se volete ci trovate qui.
Intanto, consiglio di ascoltare e guardare questo video per due motivi: sono tutti fighi e alla fine non vi preoccupate se l’unica cosa che penserete sarà “solo gli Americani possono fare una cosa simile”.
Voglio dire vi immaginate un gruppo misto di cantanti e attori italiani che cantano una canzone con le parole dell’ultimo discorso di Veltroni?

C’è una scritta bella grossa sullo schermo che ho davanti e dice: “ALERT. Obama wins dem race; Clinton, Edwardas fight for 2nd.” Sono quasi le due di notte, sono nel mio rifugio familiare romano e guardo Fox News. Vivo da circa tre mesi con un uomo che lavora, soprattutto, di notte. Praticamente, se lavorasse con gli americani sarebbe perfetto. Se io vivessi e dovessi votare in America sarebbe perfetto.
Non so veramente dire se mi stia appassionando alla campagna presidenziale negli U.S.A. per questioni di lavoro, perché guardo troppi telefilm americani o solo perché la politica americana è più coinvolgente. So solo che se fossi lì voterei per Barack Obama perché a me Hillary Clinton, fatta eccezione per il nome, non mi convince.
Ho superato da un po’ i diciotto anni e avrò votato, se non sbaglio, al massimo tre volte. Solo ultimamente, però, è aumentata la mia voglia di incazzarmi, capire e discutere di quello che accade politicamente in Italia.
Mi sento un po’ come quelle star di Hollywood che hanno sempre usato la lacca per i capelli e poi si sono accorte, grazie a Clooney, ad Al Gore e a Bono, che esiste una via ecologica alla messa in piega.
Il problema è che, comunque, mi rendo conto che mi appassiona molto di più la campagna presidenziale statunitense che il ring del Senato italiano.
Le due e mezza, un anchorman di Fox News, botulinato e con i denti sbiancati, scherza con una rappresentante dei giovani democratici: una ragazza carina, educata e molto giovane. Ci sono diversi giornalisti che analizzano gli exit polls.
Ma avete un vago ricordo di come vengono gestite le previsioni di voto dai nostri giornalisti? Io solo per non sentire Mentana o Fede dare i numeri non andrei più a votare, ma forse per quello basta non guardare ogni giorno il Tg4 o Matrix.
Tornando al fuso orario che preferisco ultimamente, continuo a pensare che Hillary Clinton sia sopravvalutata: non sopporto l’idea che gli elettori si facciano influenzare da due lacrime, pensando che la donna candidata finalmente abbia mostrato il suo lato “femminile”; non sopporto che usi il marito, ex presidente, per raccogliere consensi anche fra gli afroamericani (sapendo che lui in South Carolina vinse con circa il 60% dei voti).
Hillary, negli anni, ha dimostrato di avere coraggio e di riuscire a camminare con le proprie gambe, ma guarda caso Bill è sempre al suo fianco.
Io spero vinca Obama, ma chiunque dovesse diventare il prossimo presidente americano spero faccia il suo dovere e che soprattutto, un giorno, incontrando Berlusconi, abbia l’onestà di dirgli: Your english sucks!.

Gen-10-2008

Ora basta.

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

A voi sembra davvero che: stia piangendo, si stia strappando i capelli, le sia colato il trucco per le troppe lacrime?

NO.

Continuate a parlare di questa campagna, ma non tirate fuori la storia della donna che piange mostrando così il suo lato più femminile, la sua parte, perché io sono stufa. Tanto, a quanto pare, non c’è nessuno che legga questa campagna in modo diverso dal solito clichè: l’esordiente nero e la donna bianca. Cavolo, un po’ di fantasia e spirito critico. Vi prego. Però, non vi inventate che una ha pianto se in realtà non l’ha fatto. Oltretutto, se l’ultimo round l’ha vinto Hillary grazie ai voti di chi si è commosso nel vederla così vuol dire che ci sono un sacco di elettori che hanno le idee molto poco chiare. E poi, come ha detto oggi Christian Rocca a Condor, non ha vinto lei. Sono pari.

Comunque, tornando al concetto base: se decido di sostenere Walter Veltroni, un altro candidato potrà convincermi (a fatica) solo con un oratoria e dei discorsi che mi appassionino e convincano più di quelli di Walter.

Per dire, non è che se Berlusconi piange io mi commuovo e lo voto.

Nov-29-2007

Viva la coerenza

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

DOVER, N.H. Mitt Romney, candidato repubblicano alla presidenziali in America, non ha ricevuto una calorosa accoglienza in un bar di Dover. Un anziano ma arzillo signore si trovava seduto tranquillamente al bancone e, quando Romney gli si è avvicinato, gli ha detto: “Io non non voterò mai per un mormone”.
“Almeno stringiamoci la mano”, ha ribattuto un imbarazzato Romney.
Guardate come gli ha risposto l’arzillo vecchietto.

Poi si è saputo che voterà per Hillary Clinton.

Nov-14-2007

Commento di getto

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Volevo rispondere con un semplice commento ad un amico. Poi è finita che ho scritto tutto questo, con molta impulsività.

Né dominatori, né alieni.
Non mi piace la mania di generalizzare tutto, proprio come hanno fatto le agenzie non appena è scoppiata la rissa all’autogrill.
Voglio dire che non si può fare di tutta l’erba un fascio e di tutti gli ultras dei fascisti.
Quindi, io le vedo quelle facce lì e vedo quella piazza che si trova esattamente a 500 metri da casa mia. Non un quartiere di sottoproletari, tutt’altro.
Un ragazzo che suonava al Piper, la discoteca storica di Roma, è morto. Gli ha sparato, per caso o no (questo è da vedere), un poliziotto ed è giusto ricordarlo e commemorarlo.
E’ discutibile, poi, il modo in cui alcuni lo fanno.
Come discutibilissimo è il fatto che, ormai, allo stadio e in curva, la maggioranza vorrebbe esibire fieramente croci celtiche e teste rasate, invece di cantare sfottò verso gli avversari.
La politica, se un braccio alzato si può ancora definire politica, è ovunque.
In questa foto di braccia alzate ce ne sono dodici. Troppe, è vero.
Ma non credo siano così tante da doverci dedicare un’intera gallery di Repubblica.
Non ha senso. Read the rest of this entry »

Poi, però, le parole giuste non riesci a trovarle subito.
E’ quello che mi è successo oggi quando mi è stato chiesto: perchè Veltroni?
Primo perchè mi piace.
Poi è “ruffiano” (per non usare termini più romaneschi) al punto giusto. Il suo modo di comunicare che mi affascina. Sì, è vero, oggi leggeva e non è stato appassionante come avrebbe potuto, ma c’era.
Io lo aspettavo, l’ho ascoltato e mi è piaciuto.
Che dire poi quando ti dicono: ma le buche non le vedi a Roma?
Sì che le vedo e le schivo tutte le volte con la MINI di mamma che prima o poi mi si aprirà in due e mi toccherà guidarla come fosse l’auto dei Flinstones.
Vedo che Roma non è la città più pulita e sicura del mondo. Vedo il traffico.
Vedo anche l’Auditorium, il Globe Theatre, il Festival del Cinema, l’illuminazione notturna che ha reso ancor più bella questa città e vedo tanti turisti.
Magari c’erano anche prima, ma ora sono di più.
E i turisti offrono un grande ritorno d’immagine ed economico a questa città.
Devo ammetto che il mio rapporto con la politica è nuovo, si sta creando proprio in questi anni. Leggo, mi interesso. Ho tanta voglia di conoscere cosa accadrà. Vedo il futuro e riconosco che Veltroni cerca, con il suo modo di parlare, di offrire un’idea di futuro aperto al dialogo, all’ecologia, al rapporto con i giovani ( anche se il termine è orrendo).
Allo stesso tempo si rivolge con decisione a chi giovane non è e la politica la sta facendo ora, che la fa da tanti. Forse troppi.
Sarà solo una misera speranza, ma vorrei poter credere in quella fermezza e gentilezza con la quale oggi Veltroni ha detto di voler “voltare pagina” e di farlo con la nascita del PD. Questo è ciò che peno ora.
Poi ho letto quello che hanno scritto altri in rete e ho letto quello che ha scritto qui Luca Sofri.
Beh, sai quando pensi qualche cosa, ma forse non riesci subito a trovare le parole adatte. Lui, secondo me, le ha trovate.

Giu-27-2007

Sei democratico? Avrai una NUOVA casa

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

“Essere democratici: la più bella definizione di sé che un essere umano si possa dare.”


“Il successo del PD ci sarà solo se saprà davvero essere un partito nuovo.”

Ottobre 2007: le Primarie. Lui magari ci sarà, ma se ci saranno anche degli altri, ben venga.