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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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giu-4-2009

Salutiamo quelli dietro?

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

crystal70Ero per strada, tramontava il sole e dalla macchina davanti a me due bambine continuavano a salutarmi.
Perché? Per quale motivo ci mettiamo (lo facevo sempre da piccola) a guardare i guidatori dietro di noi e a salutarli con insistenza?
Io poi, con le mie cugine, mi imbarazzavo e quando qualcuno contraccambiava il nostro saluto e mi nascondevo dietro il sedile.
La cosa peggiore è sempre stata la nausea: da sempre soffro la macchina, ma nonostante tutto riuscivo a passare ore viaggiando al contrario. Poi finiva sempre che mi veniva voglia di vomitare quando arrivavo a destinazione.
Oggi quelle bambine mi salutavano, una aveva perso un incisivo e mi salutava con sorridendo come se non si fosse accorta di avere una finestrella nera tra un dente e l’altro. Io non ho ricambiato il saluto: mi godevo il sole, mi godevo la guida, guardavo dritta davanti a me senza avere la nausea e arrivata a destinazione stavo benissimo.
Poi ho salutato con insistenza il mio uomo e non mi sono nascosta quando ha ricambiato.
Oggi mi sono accorta di non essere una bambina. Domani mi compro il Crystal Ball.

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Premessa: i miei amici, soprattutto quelli milanesi e poco sportivi (tra i quali includerei il mio uomo), mi daranno della pazza, ma oggi guardando la tv ho capito come potrò gestire serenamente il rapporto tra un mio futuro figlio e il calcio. Farò come Claudio Amendola, romanista d.o.c.

Oggi ha raccontato, come aveva già fatto in passato, di come è riuscito a far diventare romanista suo figlio Rocco, avuto da Francesca Neri, la bella attrice, purtroppo laziale. Quando il piccolo aveva solo due anni, Amendola gli fece sparire tutti, ma proprio tutti i suoi giocattoli. Rocco, disperato, andò dal padre in lacrime a chiedere dove fossero finiti. “Amore mio, è successa una cosa tremenda: sono entrati in casa dei laziali e te li hanno fregati tutti”.
Il povero Rocco rimase sconvolto per qualche ora, ma dopo un po’ come tutti i bambini di quell’età si mise a fare altre cose, e distraendosi non pensò più a quell’orrendo furto. Il giorno dopo Claudio Amendola riportò tutti i giochi al loro posto e appena Rocco se ne accorse gli raccontò che dei romanisti avevano ritrovato i suoi giocattoli e glieli avevano riportati.

Rocco ora è romanista.

Lo so che è una cosa assurda, ma quando si vive fuori Roma, circondati da milanisti, interisti e, soprattutto, juventini, tocca organizzarsi.

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mag-21-2007

La Magica Festa della Magica Cleme

Posted by Ilaria Mazzarotta under Affaccendata per altri

Bimbi malati in festa
Al Naba una giornata di giochi per i piccoli leucemici

SOLIDARIETÀ. E’ stato un sabato allegro e insolito quello trascorso al NABA (Nuova Accademia delle Belle Arti) dai tanti bambini che hanno partecipato alla seconda “Magica Festa” organizzata dalla “Magica Cleme”, fondazione che si occupa di far divertire i piccoli malati di leucemia. La festa era aperta a tutti ed è stata un’occasione per regalare ai bambini in cura al S.Gerardo di Monza un pomeriggio di svago da condividere con i coetanei più fortunati. Così alla festa s’incrociavano gli occhi sorridenti dei piccoli che facevano merenda con i clown dell’”Associazione Veronica Sacchi” o che ascoltavano la fiaba animata dai cantastorie del “Teatro del Sorbo selvatico”. Bambini che giocavano nei laboratori creativi organizzati dagli studenti del Naba e del Liceo Artistico “Orsoline di S.Carlo” riscoprendo con i genitori il piacere dei giochi semplici, fatti di pennarelli, pongo e stoffe colorate. Il momento più atteso è stato l’arrivo del Gabibbo che ha ballato con i bambini sulla musica mixata dal Dj Gianluca Rossi.
ILARIA MAZZAROTTA

Ballo sul ghiaccioIl prossimo appuntamento con la Fondazione Magica Cleme è il 12 giugno al Palazzo del ghiaccio, per il “2° Ballo della Magica Cleme”. Un festa gratuita per tutti i ragazzi sopra i 13 anni.
Info: www.magicacleme.org

Su METRO MILANO 21/05/2007 Pag.8

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feb-8-2007

E io che ho ancora tutti i miei peluches

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Siete sicuri che questo mondo non stia cambiando un po’ troppo in fretta?
Ho letto su Corriere.it della nuova moda che sta spopolando tra i ragazzini americani. Si chiamano Webkinz e non sono semplici peluche.
Ogni pupazzo viene infatti venduto con un suo codice segreto che, una volta inserito sul sito, permette di trasformare il peluche in uno virtuale.
Una sorta di maxi-Tamagotchi, ricordate?
Il peluche a cui verrà dato un nome e un sesso avrà poi la sua casa, potrà invitare amici e inoltre sul sito ci sono tantissimi giochi e quiz per bambini di tutte le età.
Io giocavo con le Barbie e i peluches, li ho ancora tutti chiusi in cantina. C’era la casa delle bambole e le mie amiche venivano a trovarmi e ci divertivamo a creare storie sempre nuove. Va bene che i tempi cambiano, ma l’idea che un bambino non socializzi più con i compagni mi angoscia sul serio.
I Webkinz hanno sdoganato le chat anche per i bambini e ha permesso a tutti di stare a casa propria ed incontrare altri bambini, con altri webkinz, in Rete, senza bisogno di incontrarsi faccia a faccia.
Non so se sia sano.
Non credo che quando avrò un figlio lo vorrò vedere tutto il giorno seduto davanti a un computer.
Non faccio al moralista, anche io giocavo al Nintendo e guardavo tanto al tv, ma non dimentico i pomeriggi al parco o a casa dei compagni/e.
E poi non c’è niente di meglio che comprare i vestiti delle Barbie e tutti gli accessori e giocarci, realmente, interagendo con le proprie amiche.

A proposito: si trovano ancora le Barbie?

P.S. Se poi vi va, fate comunque un giro sul sito Webkinz scoprirete un mondo di colori e tanti, tanti Webkinz da adottare. Se qualcuno fa un salto in America mi potrebbe comprare il Bul Dog!

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