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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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Set-29-2008

Un weekend romano

Posted by Ilaria Mazzarotta under Milano-Roma-Milano, Ozio personale

Ugo tira, vuole vedere chi scenderà da quel treno. Lui lo sa perché si trova lì, sono anni ormai che ripete quel percorso: salire in macchina, scendere alla stazione, cercare il binario giusto e guardare il treno arrivare.
Gli inservienti della stazione che gli urlano: “’A bello!” e lui che prosegue per la sua strada.
Io non so se realmente si renda conto del mio arrivo, ma è lì che mi aspetta. Come i miei, in un venerdì sera qualsiasi, alla Stazione Termini.
Un weekend romano che da troppo tempo non mi prendevo, Roma è presente: anche lei mi aspetta per farmi sentire a casa, mai di passaggio.

I palazzi s’illuminano il sabato mattina e scaldano le passeggiate di turisti e dei romani. Una pizza in famiglia in luogo colorato, studiato e partenopeo. Leggo l’orgoglio di mio padre nel farmi sapere che il nuovo locale è - come dice l’anziano padrone napoletano - “nu scpettacolo archite’!”.
Io sono orgogliosa di loro e loro di me. E’ tutto un piacere e Roma ne è complice.
Piazza San Lorenzo in Lucina, nascosta tra la politica e il caos del Lungotevere, ospita bambini in bicicletta, padri in attesa di un caffè e tavolini pieni di gente. Mi è sempre piaciuta questa piazza, trovo sia il salotto buono al centro del grande appartamento che è Roma, che più che un appartamento sembra una comune.

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Set-17-2008

Sulla Blogfest. A ritroso.

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà, Affaccendata per altri

Sto seduta in cucina aspettando che il pollo cuocia. In un’altra stanza c’è quella metà che oggi ha scritto cinque righe che valgono un rapporto, una vita, quasi due anni e, soprattutto, un’estate vissuta al massimo in tutti i sensi.

La mia metà, dicevo, è in una stanza a raccogliere tutto quello che c’è da raccogliere sui tre giorni della Blogfest. Forse fra pochi minuti anche questo post sarà in quella lista, forse no. Un sorso di vino e giù a scrivere.

Come iniziare? In molti se lo chiedono davanti a un post bianco, ma la mia difficoltà non è in questa pagina senza traccia è in un percorso che con la Blogfest credo abbia raggiunto uno dei suoi punti di intensità massimi. Sono esattamente sei anni che io e Riva del Garda siamo unite e se la Blogfest è piaciuta a tanta gente (ad altri giustamente no, ma sono pronta ad accettare critiche solo per migliorare) è perché io e Gianluca abbiamo saputo capire quel posto. Io ho voluto che quel luogo che era solo mio potesse essere condiviso, come in realtà avevano fatto con me, senza rendersene conto, Renzo Ceresa e Massimo Cirri quando organizzarono il primo Radioincontri.

Un attimo…giro il pollo!

Dicevo che Riva del Garda è stata per me in questi anni una culla, un posto da vivere e che chiedeva di essere vissuto. Ho avuto ottimi maestri, delle persone speciali che sono riuscite a trasmettermi l’amore per questa piccola città: Barbara, Daniele, Laura, Lorenza, Lorena, Lorenzo, Valentina, Danila, Davide, Gianluca, Cambra, Enzo, Ronny e Martina. Sono i miei amici, coloro che sanno che vuol dire “farsi un mazzo tanto” per ospitare qualcuno, anche quando quel qualcuno non lo conosci e non sai come si comporterà con te. Read the rest of this entry »

Apr-7-2008

Taaaag!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

L’altro giorno ho costretto il mio uomo a cambiare per l’ennesima volta la grafica di questo blog. Un blog sul quale peraltro non scrivo molto spesso, come mi rimproverano in molti (oggi anche pubblicamente, che figuraccia).

Ora la grafica mi piace molto: è rossa come me, c’è il mio Ugo bello piazzato sul divano e poi ci sono io, tanto ormai lo sanno tutti che faccia ho (con tutti, ovviamente, intendo chi mi conosce e i pochi che passano su questo blog). Chi, poi, non lo sapesse almeno si toglie la curiosità. A volte, anzi la maggior parte del tempo, sul mio volto è stampato un bel sorriso, ma la foto l’ha scelta sempre l’uomo di cui sopra e dice che graficamente rende di più. Forse ha ragione.

Nel mettere in ordine la colonna di destra ho chiesto (sempre a lui) di inserire come widget la Tag Cloud (ho detto già troppe parole da uomo/nerd e me ne vergogno quasi). Io le tag ho cominciato ad inserirle da pochissimo, anche perché non ne comprendevo (comprendo) l’utilità.

Lui: «Fatto! La TagCloud è inserita, ora aggiorniamo la pagina così la vedi»

Mela R (questo non è un temine da uomo/nerd, ma da “MACchista” che ha imparato alcuni comandi per usare velocemente la tastiera).

Io: «Aaah! Ma sono così romanocentrica?»

La mia tagcloud è pazzesca: aborto, amicizia, automobili, bambini, calcio, cartoons, condor, lazio, libri, ROMA, treno, tv, viaggi.

Semplicemente orrenda. Ho deciso così di rimediare a tutto in un colpo solo: aggiungo un po’ di tag a casaccio in questo post, ne raddoppio qualcuna e “taaac” finalmente la nuvoletta assume una forma quantomeno decente.

Tra pochi secondi avrò una bellissima tag cloud (e nessuno potrà più rendersi conto di come era fino a poco fa) e un post in più.

“…glielo dissi, e la rabbia finì. Ero arrabbiato con il nemico: non ne parlai, e la rabbia crebbe.”*

Non è un libro, ma un pamphlet, quello che uscirà domani scritto da Adriano Sofri.

S’intitola «Contro Giuliano. Noi uomini, le donne e l’aborto», cento pagine in cui Sofri attacca l’assurda crociata antiabortista del suo amico Giuliano Ferrara. Oggi su R2 di Repubblica potete leggere alcuni stralci in anteprima. Qui, invece, trovate un’intervista ad Adriano Sofri.
Bene così.

* The Poison Tree (William Blake)

Giu-3-2007

La mia Notte…di Sabato

Posted by Ilaria Mazzarotta under Parole&Musica

Sabato notte. Milano. Piove, piove tanto.
Ricomincia, finalmente, Sabatonotte.
Gianluca Neri
e Simone Tolomelli chiacchierano in penombra accompagnati dal ticchettio della pioggia, catturata dal microfono sul terrazzo.
Parole, letture, storie e buona musica.
Io sono qui, come capita spesso. Una piacevole costante, ogni giorno più piacevole. Direi…
Ascolto.Scrivo. Bevo Coca Cola e fumo qualche sigaretta.
E’ una serata di quelle che vorresti trascorrere proprio quando piove, a Milano. Ovunque.
Sono le serate che a me piacciono, quando la compagnia è buona tutto passa più leggero. Come questa leggera pioggia di maggio che porta via il caldo dei giorni passati e racconta, tra le gocce, l’arrivo dell’estate.
Domani si parte per Roma. Un paio di giorni.
Buonanotte.
Buon Sabatonotte.

Gen-8-2007

A-roma di Roma

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Le ultime ore romane sono sempre un po’ malinconiche perché chiudono un periodo non solo di vacanza, ma di casa.
Profumo di famiglia, di amicizie di lunga data e di romanità.
L’odore delle strade umide a Trastevere, dei vicoletti con i sanpietrini dissestati e perfetti, il traffico infernale dove tutti s’incastrano come in un enorme schema a Tetris e dal quale tutti escono magicamente, ognuno per la propria strada. Il casino di una pizzeria dove ad ogni tavolo qualcuno urla, dove ognuno comincia ad alzare il tono un po’ di più fino a che non si riescono a scambiare due parole neanche con il vicino di posto.
Gli “AO” che solo un romano sa tirare fuori e non c’è imitazione che regga il confronto, soprattutto quella dei milanesi che amano tanto la cadenza romana e che si forzano ma: «No, niente NON VI RIESCE! Quindi per favore evitate».
Sapore di pizza bassa, buona, leggera e pesante allo stesso tempo.
Birra fresca che scorre per dissetare le tonsille provate dalle urla.
Chiacchiere segrete.
Chiacchiere chiacchierate.
Chiacchiere nervose e inadeguate.
Chiacchiere delicate e gentili.
“Quanto ce piace chiacchierà!”
Baci e abbracci affettuosi, di circostanza, sentiti, malinconici o felici.
Una sigaretta brucia veloce e la radio passa “My Sharona” mentre lancio un ultimo sguardo al Tevere, che scorre nella sua oziosa lentezza, molto romana.
L’odore di famiglia arriva a metà mattina da un caffé che si fredda, dal sugo di mia madre e dal sufflè mangiato di fretta, come una risata inaspettata.
Un bacio sulla fronte e sul naso ad Ugo che mi guarda stanco, ignaro e fiducioso come sempre.
La corsa verso la carrozza, i bagagli pesanti e un bacio che ha sempre il sapore di un «Arrivederci, ti voglio bene» e mai quello amaro di un «Addio».
Va bene così, è un piacere riuscire ogni volta ad immagazzinare tutto quello che Roma riesce a darmi.
C’è sempre spazio per Roma, dentro di me, non può non averne.
Bella, immortale, imparagonabile, irripetibile.
Una città, la Città, la mia città.

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Gen-6-2007

Befana Romana

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Due mandarini, un po’ di biscotti, un bicchierino di Grand Marnier e la Bafana anche quest’anno mi ha fatto visita. E’ arrivato Tray per fare compagnia a Wage nella mia camera di Milano.
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Una Befana rossa, mezza toscana e mezza romana mi saluta, così, insieme a suo marito perchè è arrivato il momento di salutare Roma.
Un’ultima cena tra befanacce e poi la pupina romana ritornerà milanese, per ri-cominciare il suo tran-tran quotidiano tra ozio e faccende.