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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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Nov-5-2008

Yes he win

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà, Oziare Viaggiando, Parole&Musica

Sono le cinque di mattina, di andare a letto neanche se ne parla, non posso augurare “buonanotte” a nessuno perchè l’unica frase che mi passa per la testa, mi scoppia il cuore, è: buongiorno, buongiorno America! Alle cinque di mattina (ora italiana) del 5 novembre 2008 Barack Obama è stato ufficialmente eletto Presidente degli Stati Uniti d’America.
Grazie.

P.S. Ho passato una nottata storica a casa mia con il mio stupendo uomo, i miei amici, gli uomini con cui lavoro tutti i giorni e se questa notte a Macchiaradio eravamo tutti insieme è anche perchè due anni fa una persona mi ha portato in quella che ora è casa mia. Ed è la stessa persona che da due anni mi racconta di Obama facedomi sperare che con lui: good times never seemed so good!
Scusate, ma la serata ha tirato fuori tante emozioni.
E sabato si parte per New York.

Mar-12-2008

Bah!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Non è che andava semplicemente “a puttane”. Sembra che questo qui abbia speso 80 mila dollari in pochi anni.

Ma che cazzo gli faceva?

Feb-5-2008

Super Tuesday

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Alla fine è arrivata la giornata più importante. Il Super Martedì che sancirà (forse) definitivamente l’esito delle primarie americane. Questa notte (ora italiana) mi guarderò, ora per ora, nazione per nazione, lo spoglio delle schede e vedremo se lui ce la farà. Sarò a casa mia con un po’ di amici, se volete ci trovate qui.
Intanto, consiglio di ascoltare e guardare questo video per due motivi: sono tutti fighi e alla fine non vi preoccupate se l’unica cosa che penserete sarà “solo gli Americani possono fare una cosa simile”.
Voglio dire vi immaginate un gruppo misto di cantanti e attori italiani che cantano una canzone con le parole dell’ultimo discorso di Veltroni?

C’è una scritta bella grossa sullo schermo che ho davanti e dice: “ALERT. Obama wins dem race; Clinton, Edwardas fight for 2nd.” Sono quasi le due di notte, sono nel mio rifugio familiare romano e guardo Fox News. Vivo da circa tre mesi con un uomo che lavora, soprattutto, di notte. Praticamente, se lavorasse con gli americani sarebbe perfetto. Se io vivessi e dovessi votare in America sarebbe perfetto.
Non so veramente dire se mi stia appassionando alla campagna presidenziale negli U.S.A. per questioni di lavoro, perché guardo troppi telefilm americani o solo perché la politica americana è più coinvolgente. So solo che se fossi lì voterei per Barack Obama perché a me Hillary Clinton, fatta eccezione per il nome, non mi convince.
Ho superato da un po’ i diciotto anni e avrò votato, se non sbaglio, al massimo tre volte. Solo ultimamente, però, è aumentata la mia voglia di incazzarmi, capire e discutere di quello che accade politicamente in Italia.
Mi sento un po’ come quelle star di Hollywood che hanno sempre usato la lacca per i capelli e poi si sono accorte, grazie a Clooney, ad Al Gore e a Bono, che esiste una via ecologica alla messa in piega.
Il problema è che, comunque, mi rendo conto che mi appassiona molto di più la campagna presidenziale statunitense che il ring del Senato italiano.
Le due e mezza, un anchorman di Fox News, botulinato e con i denti sbiancati, scherza con una rappresentante dei giovani democratici: una ragazza carina, educata e molto giovane. Ci sono diversi giornalisti che analizzano gli exit polls.
Ma avete un vago ricordo di come vengono gestite le previsioni di voto dai nostri giornalisti? Io solo per non sentire Mentana o Fede dare i numeri non andrei più a votare, ma forse per quello basta non guardare ogni giorno il Tg4 o Matrix.
Tornando al fuso orario che preferisco ultimamente, continuo a pensare che Hillary Clinton sia sopravvalutata: non sopporto l’idea che gli elettori si facciano influenzare da due lacrime, pensando che la donna candidata finalmente abbia mostrato il suo lato “femminile”; non sopporto che usi il marito, ex presidente, per raccogliere consensi anche fra gli afroamericani (sapendo che lui in South Carolina vinse con circa il 60% dei voti).
Hillary, negli anni, ha dimostrato di avere coraggio e di riuscire a camminare con le proprie gambe, ma guarda caso Bill è sempre al suo fianco.
Io spero vinca Obama, ma chiunque dovesse diventare il prossimo presidente americano spero faccia il suo dovere e che soprattutto, un giorno, incontrando Berlusconi, abbia l’onestà di dirgli: Your english sucks!.

Gen-10-2008

Ora basta.

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

A voi sembra davvero che: stia piangendo, si stia strappando i capelli, le sia colato il trucco per le troppe lacrime?

NO.

Continuate a parlare di questa campagna, ma non tirate fuori la storia della donna che piange mostrando così il suo lato più femminile, la sua parte, perché io sono stufa. Tanto, a quanto pare, non c’è nessuno che legga questa campagna in modo diverso dal solito clichè: l’esordiente nero e la donna bianca. Cavolo, un po’ di fantasia e spirito critico. Vi prego. Però, non vi inventate che una ha pianto se in realtà non l’ha fatto. Oltretutto, se l’ultimo round l’ha vinto Hillary grazie ai voti di chi si è commosso nel vederla così vuol dire che ci sono un sacco di elettori che hanno le idee molto poco chiare. E poi, come ha detto oggi Christian Rocca a Condor, non ha vinto lei. Sono pari.

Comunque, tornando al concetto base: se decido di sostenere Walter Veltroni, un altro candidato potrà convincermi (a fatica) solo con un oratoria e dei discorsi che mi appassionino e convincano più di quelli di Walter.

Per dire, non è che se Berlusconi piange io mi commuovo e lo voto.

Nov-29-2007

Viva la coerenza

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

DOVER, N.H. Mitt Romney, candidato repubblicano alla presidenziali in America, non ha ricevuto una calorosa accoglienza in un bar di Dover. Un anziano ma arzillo signore si trovava seduto tranquillamente al bancone e, quando Romney gli si è avvicinato, gli ha detto: “Io non non voterò mai per un mormone”.
“Almeno stringiamoci la mano”, ha ribattuto un imbarazzato Romney.
Guardate come gli ha risposto l’arzillo vecchietto.

Poi si è saputo che voterà per Hillary Clinton.

Feb-6-2007

Vuoi che ti faccio un disegno?

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

. Lo spirito pratico d’oltremanica ha voluto mettere in chiaro, con uno schemino facile facile, come vanno le cose in Iraq.
“Nessuno è salvo” Recita in prima pagina L’Indipendent di oggi.
Della serie: se non vi fosse chiaro quello che viene detto nell’articolo vi facciamo un disegnino!
Ma noi siamo superiori e ovviamente la nostra più grade preoccupazione è: “Quando ricomincia il campionato?”