Se non stai attento arriva l’uomo bianco azzurro.
Premessa: i miei amici, soprattutto quelli milanesi e poco sportivi (tra i quali includerei il mio uomo), mi daranno della pazza, ma oggi guardando la tv ho capito come potrò gestire serenamente il rapporto tra un mio futuro figlio e il calcio. Farò come Claudio Amendola, romanista d.o.c.
Oggi ha raccontato, come aveva già fatto in passato, di come è riuscito a far diventare romanista suo figlio Rocco, avuto da Francesca Neri, la bella attrice, purtroppo laziale. Quando il piccolo aveva solo due anni, Amendola gli fece sparire tutti, ma proprio tutti i suoi giocattoli. Rocco, disperato, andò dal padre in lacrime a chiedere dove fossero finiti. “Amore mio, è successa una cosa tremenda: sono entrati in casa dei laziali e te li hanno fregati tutti”.
Il povero Rocco rimase sconvolto per qualche ora, ma dopo un po’ come tutti i bambini di quell’età si mise a fare altre cose, e distraendosi non pensò più a quell’orrendo furto. Il giorno dopo Claudio Amendola riportò tutti i giochi al loro posto e appena Rocco se ne accorse gli raccontò che dei romanisti avevano ritrovato i suoi giocattoli e glieli avevano riportati.
Rocco ora è romanista.
Lo so che è una cosa assurda, ma quando si vive fuori Roma, circondati da milanisti, interisti e, soprattutto, juventini, tocca organizzarsi.
