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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato†Goethe

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Archive for Gennaio, 2008

Gen-28-2008

Ovvero il dono della sintesi

Posted by Ilaria Mazzarotta under Frequenze obbligatorie, Scritti da altri

Oggi a Condor era ospite Giorgio Dell’Arti che ha spiegato così il suo mestiere:

“Considero le parole degli oggetti bollenti da tenere in mano il minor tempo possibile. Bisogna adoperarne poche e possibilmente farle cadere nei posti giusti per non confondere le idee al lettore. Ogni volta che c’è un avvenimento complicato io lo martello, lo faccio a pezzi e lo riduco in tanti pezzettini, poi li rimonto in modo che resti solo quello che è davvero importante.”

Giorgio Dell’Arti, Primo libro delle profezie edito da Marsilio.

Premessa: i miei amici, soprattutto quelli milanesi e poco sportivi (tra i quali includerei il mio uomo), mi daranno della pazza, ma oggi guardando la tv ho capito come potrò gestire serenamente il rapporto tra un mio futuro figlio e il calcio. Farò come Claudio Amendola, romanista d.o.c.

Oggi ha raccontato, come aveva già fatto in passato, di come è riuscito a far diventare romanista suo figlio Rocco, avuto da Francesca Neri, la bella attrice, purtroppo laziale. Quando il piccolo aveva solo due anni, Amendola gli fece sparire tutti, ma proprio tutti i suoi giocattoli. Rocco, disperato, andò dal padre in lacrime a chiedere dove fossero finiti. “Amore mio, è successa una cosa tremenda: sono entrati in casa dei laziali e te li hanno fregati tutti”.
Il povero Rocco rimase sconvolto per qualche ora, ma dopo un po’ come tutti i bambini di quell’età si mise a fare altre cose, e distraendosi non pensò più a quell’orrendo furto. Il giorno dopo Claudio Amendola riportò tutti i giochi al loro posto e appena Rocco se ne accorse gli raccontò che dei romanisti avevano ritrovato i suoi giocattoli e glieli avevano riportati.

Rocco ora è romanista.

Lo so che è una cosa assurda, ma quando si vive fuori Roma, circondati da milanisti, interisti e, soprattutto, juventini, tocca organizzarsi.

C’è una scritta bella grossa sullo schermo che ho davanti e dice: “ALERT. Obama wins dem race; Clinton, Edwardas fight for 2nd.” Sono quasi le due di notte, sono nel mio rifugio familiare romano e guardo Fox News. Vivo da circa tre mesi con un uomo che lavora, soprattutto, di notte. Praticamente, se lavorasse con gli americani sarebbe perfetto. Se io vivessi e dovessi votare in America sarebbe perfetto.
Non so veramente dire se mi stia appassionando alla campagna presidenziale negli U.S.A. per questioni di lavoro, perché guardo troppi telefilm americani o solo perché la politica americana è più coinvolgente. So solo che se fossi lì voterei per Barack Obama perché a me Hillary Clinton, fatta eccezione per il nome, non mi convince.
Ho superato da un po’ i diciotto anni e avrò votato, se non sbaglio, al massimo tre volte. Solo ultimamente, però, è aumentata la mia voglia di incazzarmi, capire e discutere di quello che accade politicamente in Italia.
Mi sento un po’ come quelle star di Hollywood che hanno sempre usato la lacca per i capelli e poi si sono accorte, grazie a Clooney, ad Al Gore e a Bono, che esiste una via ecologica alla messa in piega.
Il problema è che, comunque, mi rendo conto che mi appassiona molto di più la campagna presidenziale statunitense che il ring del Senato italiano.
Le due e mezza, un anchorman di Fox News, botulinato e con i denti sbiancati, scherza con una rappresentante dei giovani democratici: una ragazza carina, educata e molto giovane. Ci sono diversi giornalisti che analizzano gli exit polls.
Ma avete un vago ricordo di come vengono gestite le previsioni di voto dai nostri giornalisti? Io solo per non sentire Mentana o Fede dare i numeri non andrei più a votare, ma forse per quello basta non guardare ogni giorno il Tg4 o Matrix.
Tornando al fuso orario che preferisco ultimamente, continuo a pensare che Hillary Clinton sia sopravvalutata: non sopporto l’idea che gli elettori si facciano influenzare da due lacrime, pensando che la donna candidata finalmente abbia mostrato il suo lato “femminile”; non sopporto che usi il marito, ex presidente, per raccogliere consensi anche fra gli afroamericani (sapendo che lui in South Carolina vinse con circa il 60% dei voti).
Hillary, negli anni, ha dimostrato di avere coraggio e di riuscire a camminare con le proprie gambe, ma guarda caso Bill è sempre al suo fianco.
Io spero vinca Obama, ma chiunque dovesse diventare il prossimo presidente americano spero faccia il suo dovere e che soprattutto, un giorno, incontrando Berlusconi, abbia l’onestà di dirgli: Your english sucks!.

Gen-17-2008

e ora voglio questa.

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Da anni desidero tornare a casa e trovarci una Bibliochaise (ma non saprei dove metterla), ora vorrei questa cosa qui. consoleshelves.jpg

L’ho trovata su questo sito, il problema è che anche per questa avrei problemi di spazio.

Ho capito! Prima o poi mi compro un loft: ampi spazi, ampie sedie, oggetti enormi e tanti desideri da poter realizzare.

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Gen-17-2008

Discorso del Papa

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

I giornali riportano questa frase: “Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà”.

Sembra che manchi una parolina finale e al posto del punto una virgola.

Ripetiamo: “Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà, però…

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Gen-15-2008

WEBradio Incontri a Riva del Garda

Posted by Gianluca Neri under Accadde, accade e accadrà

RadioIncontri - Riva del GardaGestisci o partecipi attivamente alla realizzazione di programmi per una webradio? Allora non prendere impegni per il week-end del 6-7 giugno 2008 (sono un venerdì e un sabato, per la cronaca), perché quest’anno la quinta edizione dei Radio Incontri di Riva del Garda riserverà uno spazio tutto speciale alle radio trasmesse via internet (con un occhio di riguardo a quelle amatoriali, che richiedono tempo, entusiasmo e a volte soldi spesi e mai riavuti indietro).

Bene, il 6 e 7 giugno, da un sÅ«q appositamente attrezzato in una piazza di Riva del Garda, va in onda la rinvincita delle webradio: a loro sarà esclusivamente dedicata una piazza della città. Da lì, con la strumentazione che riterreanno più opportuno portare in trasferta, potranno trasmettere gratuitamente per tutto il tempo che vorranno. E poi incontrarsi, scambiare opinioni, realizzare co-produzioni, rapire a proprio uso e consumo gli ospiti della manifestazione principale, mischiare le carte e le “frequenze”, organizzarsi, posare il primo mattone per un coordinamento organizzato delle webradio italiane.

Il tempo però stringe: sono disponibili 20-30 posti (comprensivi di spazio dedicato all’interno del sÅ«q, connessione e vitto e alloggio per due persone). Prima si invia la domanda e si riceve la conferma della propria adesione e meglio è. Il termine ultimo per farlo è sabato 19 gennaio 2008. E’ sufficiente inviare una mail all’indirizzo webradioincontri@macchianera.net indicando tutto ciò che ci può essere utile sapere della tua webradio: ore di trasmissione, programmi, collaboratori, sito internet, specializzazione, ecc…

Se sei un ascoltatore assiduo degli speaker di una webradio, avvisali dell’opportunità!

Ci vediamo a Riva del Garda!

Gen-10-2008

Ora basta.

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

A voi sembra davvero che: stia piangendo, si stia strappando i capelli, le sia colato il trucco per le troppe lacrime?

NO.

Continuate a parlare di questa campagna, ma non tirate fuori la storia della donna che piange mostrando così il suo lato più femminile, la sua parte, perché io sono stufa. Tanto, a quanto pare, non c’è nessuno che legga questa campagna in modo diverso dal solito clichè: l’esordiente nero e la donna bianca. Cavolo, un po’ di fantasia e spirito critico. Vi prego. Però, non vi inventate che una ha pianto se in realtà non l’ha fatto. Oltretutto, se l’ultimo round l’ha vinto Hillary grazie ai voti di chi si è commosso nel vederla così vuol dire che ci sono un sacco di elettori che hanno le idee molto poco chiare. E poi, come ha detto oggi Christian Rocca a Condor, non ha vinto lei. Sono pari.

Comunque, tornando al concetto base: se decido di sostenere Walter Veltroni, un altro candidato potrà convincermi (a fatica) solo con un oratoria e dei discorsi che mi appassionino e convincano più di quelli di Walter.

Per dire, non è che se Berlusconi piange io mi commuovo e lo voto.

Gen-2-2008

Auguri

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà, Scritti da altri

Lui si chiama Bastien Vives. E’ geniale. Con uno dei suoi deliziosi disegni voglio augurare a tutti un felice 2008.

annee2008.jpg