Sai quando hai le parole sulla punta della lingua
Poi, però, le parole giuste non riesci a trovarle subito.
E’ quello che mi è successo oggi quando mi è stato chiesto: perchè Veltroni?
Primo perchè mi piace.
Poi è “ruffiano” (per non usare termini più romaneschi) al punto giusto. Il suo modo di comunicare che mi affascina. Sì, è vero, oggi leggeva e non è stato appassionante come avrebbe potuto, ma c’era.
Io lo aspettavo, l’ho ascoltato e mi è piaciuto.
Che dire poi quando ti dicono: ma le buche non le vedi a Roma?
Sì che le vedo e le schivo tutte le volte con la MINI di mamma che prima o poi mi si aprirà in due e mi toccherà guidarla come fosse l’auto dei Flinstones.
Vedo che Roma non è la città più pulita e sicura del mondo. Vedo il traffico.
Vedo anche l’Auditorium, il Globe Theatre, il Festival del Cinema, l’illuminazione notturna che ha reso ancor più bella questa città e vedo tanti turisti.
Magari c’erano anche prima, ma ora sono di più.
E i turisti offrono un grande ritorno d’immagine ed economico a questa città .
Devo ammetto che il mio rapporto con la politica è nuovo, si sta creando proprio in questi anni. Leggo, mi interesso. Ho tanta voglia di conoscere cosa accadrà . Vedo il futuro e riconosco che Veltroni cerca, con il suo modo di parlare, di offrire un’idea di futuro aperto al dialogo, all’ecologia, al rapporto con i giovani ( anche se il termine è orrendo).
Allo stesso tempo si rivolge con decisione a chi giovane non è e la politica la sta facendo ora, che la fa da tanti. Forse troppi.
Sarà solo una misera speranza, ma vorrei poter credere in quella fermezza e gentilezza con la quale oggi Veltroni ha detto di voler “voltare pagina” e di farlo con la nascita del PD. Questo è ciò che peno ora.
Poi ho letto quello che hanno scritto altri in rete e ho letto quello che ha scritto qui Luca Sofri.
Beh, sai quando pensi qualche cosa, ma forse non riesci subito a trovare le parole adatte. Lui, secondo me, le ha trovate.
