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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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Apr-18-2007

Er core…è de Roma

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Da quando abito a Milano e frequento la gente di Milano e, soprattutto, frequentando davvero tanto una persona di MIiano ho sfoderato una serie di frasi “alla romana” che neanche io pensavo di conoscere. Diventando, se possibile, ancora di più una romana doc.
Non so perchè, ma sono convinta che l’unico modo per vivere al meglio questa città sia proprio essere di Roma, e soprattutto rimanere romani dentro.
La mia teoria è che quando uno viene da fuori Milano, magari dalla provincia oppure da piccole città tenda ad essere risucchiato dalla moda, dagli aperitivi, dal design e dai milanesi con il loro ritmo assurdo e i loro tempi sempre troppo svegli.
A Roma ci sono i tempi morti.
Le pause.
Abbiamo una città che ci vive intorno, che respira. Una città a cui batte il cuore al ritmo di quello di chi la abita.
Roma detta i tempi. Milano se li fa dettare.
Milano soffre. La guardo, la giro con i miei tempi e capisco che ha voglia di vivere a modo suo solo che i milanesi non le danno il tempo.
Ecco allora che arrivano i romani.
Li riconosci perchè non vedono l’ora, orgogliosamente, di mostrare ad ogni milanese di essere DE ROMA.
Io stessa quando salgo in taxi trovo sempre il modo per far capire al “tassinaro” che sono di Roma con frasi del tipo: «Non conosco bene la strada, sa io sono romana». Oppure al giornalaio chiedo: «Potrei avere la Repubblica?». Lo faccio scandendo bene ogni lettera, mentre accanto un signore tutto incravattato chiede il “Corrieeere” con quella “e” strascicata e noiosa.
Nonostante tutto però questa città mi piace, molto, e sono stufa di sentirmi chiedere: «Come ti trovi a Milano?».
Non voglio sembrare eccessiva, ma in cuor mio credo che solo un romano possa capire cosa voglia dire essere romani. E solo un romano a Milano può capire cosa può darti questa città, se la guardi bene.
Roma ti insegna come vuole essere letta.
Non puoi fare a meno di guardarla, scoprirla e curiosare tra le sue strade.
Questo insegnamento te lo porti poi fuori dalle mura romane e scopri le città per come sono, e non per come le vivono i loro abitanti.
Le città così non sono più simboli, ma luoghi.
E dire che io neanche sono romana da generazioni, anzi: ho una mamma di origine toscana e un papà mezzo irlandese, il cane poi è inglesissimo ( anche se a volte vorrebbe dire Ahò).
Non ho avuto nonne che cucinassero la domenica i carciofi o la trippa.
Non ho avuto nonni che mi insegnassero cosa volesse dire essere romanisti.
Ho avuto però un nonno toscano, quello me lo ricordo, che amava le poesie di Trilussa e me le scandiva ogni volta.
Ho una mamma toscana appassionata di calcio e politica che cantava “Grazie Roma” nell’82 (avevo 2 anni, ma la sentivo urlare di gioia).
Ho un papà romano di nascita che mi ha fatto scoprire i tetti di Roma guardando la città col naso in sù e mi portava al Gianicolo a sentire il cannone sparare a mezzogiorno.
Credo sia proprio grazie a Milano che ho riscoperto Roma, e viceversa.
Ho ritrovato il piacere di sentire le battute dei film di Verdone, i modi di dire, le frasi che a Roma avrei trovato “troppo romanacce” e che oggi mi accompagnano ironicamente come segno di appartenenza a una città che non stanca mai (a differenza di Milano), che ti sa amare e odiare perchè sa farsi amare e odiare, una città nella quale nessuno ti chiederà: «E tu, che vieni da Milano, ti trovi bene a Roma?». Perchè a Roma ci si sta e basta.
Roma è come un bel vestito: magari quando lo compri ti sta preciso, quasi stretto, ma poi cede (s’allarga ti direbbero i commessi romani) e ti sa abbracciare.
Così siamo noi romani, io almeno mi sento così.
Perchè alla fine tutti cediamo, ma non tutti sanno abbracciare con un cuore che, ovunque tu sia, batte “aunisono” (direbbe un dei personaggi di Verdone in “Un sacco bello”) cor core de Roma.

p.s. Ora tocca a Milano. Deve farsi scoprire come vuole essere. Ho già qualche guida e spero sappiano insegnarmi come è “davero” questa Milano

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  1. Ale Said,

    ..cavolo mi hai fatto piangere…non riesco proprio a capirla Milano..

    una romana (da generazioni e trasteverina) a milano da un anno per amore e spero presto in fuga verso roma..

  2. Ale Said,

    ciao!! da quello che leggo sei romana trapiantata a milano…o sono talmente rimbambita da aver capito male’??
    ma ci stai ancora oppure sei scappata?!
    io sto nella tua stessa situazione e vorrei un po di conforto….sigh!

  3. Ale Said,

    complimenti…pienamente d’accordo con le tue parole..la nota di malinconia si sente molto e come non potrebbe..si parla di Roma, mica di pizza e fichi!

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