L’Internazionale ha approvato le Quote Rosa
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Non avrei mai voluto mettermi a parlare bene dell’Inter.
Non è di certo la squadra che detesto di più, ma non è la A.S.Roma.
Io resto comunque affezionata a quello scambio classico di battute alla romana che, di solito, si conclude così:
«Ciao e Forza Roma!»
«Sempre Forza Roma!».
Sono legata a dei modi di dire e di fare che mi appartengono da qualche anno, ma pur sempre una sportiva a cui piace il calcio.
Seguire le azioni, esaltarmi per una palla che entra in porta tracciando una traiettoria perfetta, soffrire per una punizione, pregare per una parata.
Mi diverto se c’è la Champions League e a guardare la Nazionale, ma quando si tratta del campionato di Serie A conta solo la Roma, per me.
A volte, però, capitano cose che proprio non ti aspetti e ti viene naturale parlare bene di una squadra.
Anche se è l’Inter.
Anche se non perde da 14 giornate.
Anche se c’è Mancini.
Anche se ci sono Stankovic e Ibrahimovic.
Anche se hanno i tuoi ex Dacourt e Samuel.
Ok, arrivo al dunque: le donne allo stadio pagano il biglietto ridotto.
Si, capito bene. Sconto del 30%!
Io sono per la parità dei sessi, ma ci sono tante donne che vanno allo stadio solo per fare un piacere o stare accanto al proprio uomo (lo trovo assurdo, ma è così) e questa cosa di sicuro permette di andare più volentieri allo stadio insieme.
E così va a finire che anche io, che in realtà avrei pagato qualcunque cifra per vedermi dal vivo Inter- Roma, ho pagato solo 22 euro per vedere la partita in un gran bel punto dello stadio: settore 248, secondo anello, zona rossa.
La vista dal punto dove siederò è più meno quella che potete ammirare nella foto alla vostra destra. ![]()
Ora ho il biglietto. Sarò una romanista tra gli interisti, ma so mantenere un certo self control…spero di doverlo mantenere. Già , perchè nonostante la rinomata scaramanzia romanista, spero proprio che la “Magica” faccia la sua porca figura.
E poi voglio godermi lo spettacolo.
Non sono mai stata a San Siro, in molti lo chiamano la Scala del calcio (che poi non sono mai andata neanche alla Scala, ma è un altro discorso!) e sono curiosa di sentire che effeto mi farà . Che brividi sentirò, che sfottò ascolterò, che profumi caratterizzano questo stadio storico.
Sono abituata al mio bello, ma brutto, Stadio Olimpico, al calore dei miei cori, al colore della mia curva.
Già i colori. Quelli non credo mancheranno visto che di romanisti in trasferta a Milano ne arrivano sempre tanti.
Spero di uscire felice, che sia per lo spettacolo o per il risulatato poco importa.
Tanto questo è l’anno dell’Inter no?
e via quelle mani da lì!
…Cafoni, sono una signora.
