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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato†Goethe

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Archive for Gennaio 15th, 2007

Gen-15-2007

La ricerca della felicità.

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio Visto in grande


La ricerca della felicità. E’ facile raccontarla quando ormai uno pensa di averla realmente raggiunta. Perché la felicità credo sia difficile da trovare e poi non sai mai se quella che vivi è realmente la felicità con la F maiuscola o solo un attimo della tua vita che è meglio di un altro. D’altronde, se non ci fossero periodi duri, faticosi, angoscianti o tristi nessuno potrebbe sapere quanto sia bello essere felici. La storia di Chris Gardner è toccante anche se sicuramente poteva essere raccontata in maniera diversa con più particolari e meno ore di girato. Will Smith è un attore che sta crescendo e leggere in molti giornali che la sua è un’interpretazione da Oscar un po’ mi stupisce. Dopo tutto ha sempre fatto film leggeri, ha iniziato come principe di Bel Air e poi si sa, è più facile raccontare una storia triste che una allegra. Ciò non toglie che sia un bravo attore e lo è anche suo figlio, BELLISSIMO.
Il film non sembra uno di quelli alla Muccino, ma un motivo c’è (nonostante io abbia apprezzato tutti i suoi film) qui nessuno urla!
La colonna sonora è inesistente ed è molto lento.
Non sono una critica cinematografica e neanche aspiro ad esserlo, ma ho il mio giudizio e lo voglio raccontare.

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Gen-15-2007

Donne che ridono delle donne

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio Visto in piccolo

Sabato sono andata a vedere al teatro Geppi Cucciari.
Io e altre 4 ragazze (miste single e non).
Lo spettacolo non è male, anche se avendo visto Zelig alcune cose si ripetono e la performance non è delle più brillanti.
Il pubblico, a maggioranza femminile, comunque ride, alcune fino alle lacrime. Lacrime, sì. A volte di tristezza.
La donna che racconta Geppi se in alcuni casi rispecchia la realtà, come quando racconta di quelle che cercano di decifrare la mente di un uomo da tre semplici puntini di sospensione in un sms (che di solito sono solo un modo per chiudere e non vogliono dire ASSOLUTAMENTE nulla) oppure il rapporto nutella-solitudine.
Ci sono però delle cose che proprio non capisco. Insomma a me da una parte mi ha fatto sorridere, più che ridere, dall’altra però mi ha spaventato sentire continuamente che la gente seduta al mio fianco che ad ogni battuta dicesse “E’ vero, anche io faccio cosìâ€. Cacchio ma siamo così decifrabili, tutte uguali e soprattutto così disperate e pallose? Uffa. E soprattutto: se gli errori sono sempre quelli perché continuare a farli? Non regge, in effetti, detto da una recidiva e testarda come me, ma alla fine mi dispiace far parte di una così semplicistica categorizzazione.
Ad esempio: perché fare battute su cosa ordinano le donne a cena con un uomo? E’così vero che vogliamo sempre l’insalata?
Tutte ridevano, ma io voglio tirarmi fuori da questo schema perché a cena fuori mangio e mi diverto. Conosco poi fior, fior di donne che non si fanno questi problemi. Tanto prima o poi lo dovranno sapere che sono golosa e amo la buona cucina!
Prima poi la ciccia che vogliamo nascondere la dovranno vedere, no? Mi preoccuperei di più se alla fine non la vedessero. Capisci a me!
Che uno debba mostrarsi carino e dolce all’inizio di una relazione è giusto, ma fino a un certo punto. E’ una cavolata (e in parte questo lo sosteneva anche la comica Geppi) perché prima o poi i nodi vengono al pettine.

Insomma, basta generalizzare la psiche femminile e quella maschile.
Io infatti non dico mai “gli uomini sono tutti stronziâ€.
Non credo sia così.
Anzi sono decisamente convinta che alcuni siano stronzi, ma altri moooolto di più.

P.S. La battuta ci stava tutta, anche se credo in realtà che in un mondo che ti costringe a stare con i piedi per terra sia giusto avere qualcuno che ti manda fuori di testa proprio perché non è un santo!

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