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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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Archive for Dicembre 29th, 2006

Dic-29-2006

Scrivo

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Orhan Pamuk ha detto quello che segue e molto altro quando gli è stato consegnato il Premio Nobel per la Letteratura.
Credo che chi ama davvero scrivere possa ritrovarsi un po’ in queste semplici parole:
“Come sapete, la domanda che più spesso viene posta a noi scrittori, la domanda preferita è: perché scrive? Io scrivo perché sento il bisogno innato di scrivere! Scrivo perché non posso fare un lavoro normale, come gli altri. Scrivo perché voglio leggere libri come quelli che scrivo. Scrivo perché ce l´ho con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace stare seduto in una stanza a scrivere tutto il giorno. Scrivo perché posso prender parte alla vita reale solo trasformandola. Scrivo perché voglio che gli altri, tutti noi, il mondo intero, sappia che tipo di vita viviamo e continuiamo a vivere a Istanbul, in Turchia. Scrivo perché amo l’odore della carta, della penna e dell’inchiostro. Scrivo perché credo nella letteratura, nell´arte del romanzo, più di quanto io creda in qualunque altra cosa. Scrivo per abitudine, per passione. Scrivo perché ho paura di essere dimenticato. Scrivo perché apprezzo la fama e l´interesse che ne derivano. Scrivo per star solo. Forse scrivo perché spero di capire il motivo per cui ce l´ho così con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace essere letto. Scrivo perché una volta che ho iniziato un romanzo, un saggio, una pagina, voglio finirli. Scrivo perché tutti se lo aspettano da me. Scrivo perché come un bambino credo nell’immortalità delle biblioteche e nella posizione che i miei libri occupano sugli scaffali. Scrivo perché è esaltante trasformare in parole tutte le bellezze e le ricchezze della vita. Scrivo non per raccontare una storia ma per costruirla. Scrivo per sfuggire al presagio che esiste un posto cui sono destinato ma che, proprio come in un sogno, non riesco a raggiungere. Scrivo perché non sono mai riuscito ad essere felice. Scrivo per essere felice.

All’ozio affaccendato, a mio padre. Ilaria

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Dic-29-2006

1+1

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Ho letto oggi su Grazia che secondo una ricerca scientifica pubblicata sul British Journal of Psichology esiste una stretta relazione tra stomaco maschile e sesso: “lo stato in cui si trova lo stomaco (pieno o vuoto) condiziona il desiderio sessuale.”
Se è davvero così credo che alle donne single basterà andare nei luoghi che più si addicono alla loro struttura fisica. Chi è sovrappeso eviterà le uscite dei ristoranti o dei fastfood, dal momento che chi è già pieno adocchierà solo le ragazze magra e smunte, e si recherà invece in palestra oppure al supermercato. E viceversa, tutte le magre di corsa da Mac Donald.
Sarà vero? Un consiglio: non esistono consigli, strategie o tecniche di rimorchio.
Almeno io non ci ho mai creduto.
Basta stare a sentire i proverbi e capire che è proprio così.
Chi si somiglia si piglia oppure Gli opposti si attraggono
Facile così, tutti sazi e soddisfatti!

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Dic-29-2006

Benvenuti!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Eccomi qui. Ilaria. Romana, romanista, rossa, rompipalle (q.b.), ma non solo.
Da oggi ho un vestito tutto nuovo per le mie parole che pur restando “inpuntadipenna” hanno trovato un nuovo quaderno, tutto per loro, dove rifugiarsi.
Grazie alla gentile ospitalità di un amico (che poi è un Gran Signore anche nella vita reale e non solo in quella virtuale) arriva sui vostri schermi, timidamente ma non troppo, il mio Ozio Affaccendato.
Ormai sono anni che questa frase di Goethe mi accompagna.
“Lo scrivere è un ozio affaccendato” e io sono d’accordo.
Ozio. Sempre e con enorme piacere. Non è che riposo, dormo o sto ferma. Io amo proprio oziare.
Allo stesso tempo sono affaccendata a Milano, a Radio2 nella redazione di Condor, il programma di Luca Sofri. Le mie faccende affaccendate continuano poi su Metro.
Con la testa e con la penna sono sempre molto affaccendata perché scrivere è la cosa migliore che possa fare.
Se poi qualcuno volesse affaccendarsi, oziando, nella letture di queste mie faccende, prego, siete i benvenuti, ma non fate troppo rumore: qui c’è gente che ozia ed è molto affaccendata!

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Dic-29-2006

Natale con i tuoi…

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Ormai sono tre mesi che vivo a Milano, in questa piccola casa in compagnia di tre ragazze. Due sono pugliesi, una di Ancona. Simpatiche, allegre, a volte un po’ lunatiche ma sicuramente di compagnia. Non avevo mai convissuto prima, con nessuno, e devo dire che è un’esperienza interessante. Pensavo di essere più stronza, intransigente e invece alla fine ho le mie morbidezze, e le so comunicare. Sta arrivando a passi svelti il Natale e questa mattina una delle pugliesi è partita per andare a passare il Natale con i suoi. Tra qualche giorno sarà il mio turno e a seguire, nella stessa giornata, partiranno anche le altre due. Questa ormai è casa nostra ma non lo sarà mai fino a quando le feste le passeremo nelle nostre “vere” case. La mia casa, dove ho passato i miei primi 26 anni di vita. Sono felice di rivedere le solite facce familiari, uniche e insostituibili, il mio Ugo e le mie amiche. Sono felice di farmi qualche cena in famiglia, di giocare a carte sapendo tanto non vinco quasi mai (ma quelle stanze fumose, che sanno di torrone e battute stupide non me le voglio perdere). Voglio mangiare pandori e panettoni, preparare paste e arrosti. Voglio scartare i regali e ridere sapendo che questo è il primo Natale che passo con i miei “da grande”. Sono la figlia che torna, che porta i suoi regali. Sono la figlia di sempre, anche se arrivo in stazione. Sono la figlia che volevo essere forse già da tempo, quella che ama quello che fa, che ama la sua vita, ma che sa ogni giorno di più che quello che fa, che questa vita, è mia proprio perchè sono figlia dei MIEI genitori. La casa milanese comincia a svuotarsi, l’albero in fibre ottiche brilluccicherà ancora per qualche giorno. Comincio a preparare la mia valigia, ma lascio qui alcune cose perchè questa casina milanese sta diventando il mio nuovo rifugio. Passo ancora il Natale con i miei perchè “i miei” sono ancora i miei genitori, magari un giorno io e la mia futura famiglia saremo “i miei” dei miei genitori. Quando non so. Ognuno vive a sè ma essere una volta ogni tanto di qualcuno è sempre una splendida sensazione. Soprattutto a Natale.

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