Ormai sono tre mesi che vivo a Milano, in questa piccola casa in compagnia di tre ragazze. Due sono pugliesi, una di Ancona. Simpatiche, allegre, a volte un po’ lunatiche ma sicuramente di compagnia. Non avevo mai convissuto prima, con nessuno, e devo dire che è un’esperienza interessante. Pensavo di essere più stronza, intransigente e invece alla fine ho le mie morbidezze, e le so comunicare. Sta arrivando a passi svelti il Natale e questa mattina una delle pugliesi è partita per andare a passare il Natale con i suoi. Tra qualche giorno sarà il mio turno e a seguire, nella stessa giornata, partiranno anche le altre due. Questa ormai è casa nostra ma non lo sarà mai fino a quando le feste le passeremo nelle nostre “vere” case. La mia casa, dove ho passato i miei primi 26 anni di vita. Sono felice di rivedere le solite facce familiari, uniche e insostituibili, il mio Ugo e le mie amiche. Sono felice di farmi qualche cena in famiglia, di giocare a carte sapendo tanto non vinco quasi mai (ma quelle stanze fumose, che sanno di torrone e battute stupide non me le voglio perdere). Voglio mangiare pandori e panettoni, preparare paste e arrosti. Voglio scartare i regali e ridere sapendo che questo è il primo Natale che passo con i miei “da grande”. Sono la figlia che torna, che porta i suoi regali. Sono la figlia di sempre, anche se arrivo in stazione. Sono la figlia che volevo essere forse già da tempo, quella che ama quello che fa, che ama la sua vita, ma che sa ogni giorno di più che quello che fa, che questa vita, è mia proprio perchè sono figlia dei MIEI genitori. La casa milanese comincia a svuotarsi, l’albero in fibre ottiche brilluccicherà ancora per qualche giorno. Comincio a preparare la mia valigia, ma lascio qui alcune cose perchè questa casina milanese sta diventando il mio nuovo rifugio. Passo ancora il Natale con i miei perchè “i miei” sono ancora i miei genitori, magari un giorno io e la mia futura famiglia saremo “i miei” dei miei genitori. Quando non so. Ognuno vive a sè ma essere una volta ogni tanto di qualcuno è sempre una splendida sensazione. Soprattutto a Natale.
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