|
|
|
|

OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato†Goethe

Subscribe to OzioAffaccendato

Archive for Dicembre, 2006

Dic-31-2006

La dichiarazione perfetta

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio Visto in grande, Ozio personale

Per concludere il 2006 e fare un ultimo augurio a tutti vi lascio con le parole che qualsiasi donna (grassa, vecchia, alta, magra, giovane, sposata, single)credo vorrebe sentirsi dire a Capodanno dal suo “qualcuno”:
“Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 30 gradi. Adoro il fatto che ci metti un’ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l’ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c’entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile. Harry ti presento Sally

Tags:
Dic-31-2006

BUON 2007

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Auguro a chiunque passi di qui un anno davvero affaccendato, goloso e delizioso.
Oziate, divertitevi e soprattutto GODETEVELO!

Tags:
Dic-31-2006

Pronti? 321…123!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Partiamo da alcuni presupposti:
10. Non sopporto il conto alla rovescia.
9. L’idea di dovermi divertire per forza mi mette tristezza.
8. Stare a casa a far finta di niente, però, è ancor più triste.
7. Odio il fatto che la mia testa, in automatico, allo scattare della mezzanotte cominci a farsi tutti splendidi propositi per il Nuovo Anno.
6. Odio il fatto che poi tanto nel corso dell’anno ci saranno un casino di ostacoli che mi faranno deviare da quegli assurdi percorsi che avevo prestabilito. (Lo so, si chiamano colpi di scena ma a me non fanno impazzire!)
5. Odio il fatto che tutte le linee siano intasate e io non riesca mai a fare gli auguri in tempo a chi vorrei.
4. Ho paura dei fuochi d’artificio e quindi preferisco vederli da molto lontano.
3. Se mi passano lo spumante scaduto nella foga di brindare posso anche morire.
2. Il cotechino è una delle cose più pesanti che io conosca e generalmente lo digerisco l’anno dopo (appunto!)
1. Odio fare i bilanci dell’anno passato.
Detto ciò:
1. Farò il conto alla rovescia.
2. Tra poche ora mi andrò a preparare a casa della mia migliore amica per andare ad una festa a casa di non so chi e festeggiare con le mie pazze amiche romane.
3. Sono stata dal parrucchiere e mi ha fatto qualche boccolo (per fortuna nella notte sono spariti perchè sembravo una gigantografia di Shirley Temple!)
4. Ho già cominciato ad elaborare i miei buoni propositi: peso, soldi, amore, viaggi e amici. Sto inoltregià cercando di prevedere tutti i possibili ostacoli, allenandomi da mesi per saltarli in agilità.
5. Ho visto la puntata dell’oroscopo annuale di Fox ieri sera e ho letto tutte le previsioni sul mio segno. (Ariete…pare sia il più fortunato del 2007)
6. Chiamerò tutti quelli a cui voglio bene anche più di una volta.
7. Guarderò la mia bella Roma illuminarsi di tanti colori diversi.
8. Mi ubriacherò con spumante a basso costo, mangerò il cotechino e soprattutto tante lenticchie.
9. Riderò per niente e piangerò un pochino di sicuro (se no che Capodanno è!)
10. Ho già fatto il mio bilancio del 2006. Niente male: nuovo lavoro, nuova casa, nuovi amici…vecchi amori (!?)

Tags:
Dic-30-2006

Un discorso in generale

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Due donne dal parrucchiere, due lavandini, una parrucchiera, un po’ di shampoo e l’acqua sempre troppo calda.
Parrucchiera: “Certo quella storia di Welby…m’ha fatto proprio pena!”
Donna n° 1: “Sì, è vero.”
Donna n° 2: “A me per niente. Non voglio giudicare, è un discorso troppo difficile però se voleva morire poteva farlo in silenzio. E’ stato solo un modo per farsi pubblicità!”
Donna n° 1: “Il discorso è fin troppo semplice solo che non lo si vuole capire…”
Parrucchiera “Sì, infatti pure il Papa non volle farsi ricoverare…”
Donna n° 2: “Ah, lasciamo proprio stare. E’ stata tutta pubblictà. La moglie di quello vedrà. Si, si, vedrà! Quanto ci scommette che alle prossime elezioni si candiderà di sicuro. Tutta pubblicità, se voleva staccargli il respiratore lo poteva fare benissimo senza parlare tanto”.
Donna n° 1: “…”
Parruchiera alla donna n°1: “I capelli sono lavati, venga che le faccio la piega…”

Tags:
Dic-30-2006

3..2..1..

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Non è ancora arrivato il fatidico conto alla rovescia e già qualcuno in Iraq ha deciso di fare il botto!
Nella notte è stato impiccato Saddam Hussein e ovunque si può trovare il video della sua esecuzione. Dittatore, persona orrenda ma di certo non tanto diversa da altri personaggi che circolano liberamente nel mondo.
Una punizione esemplare? Non credo.
Un modo per dire che almeno nel 2006 è stata fatta giustizia? Non Credo.
Un modo per regalare un martire all’Iraq? Può essere.
Un modo per far credere a tutti che la guerra in Iraq ha almeno avuto un senso? Assolutamente no!
Non so a cosa sia servita questa sceneggiata triste, squallida e ignobile ma di sicuro così siamo riusciti a raggiungere lo stesso livello di chi ha fatto prigionieri alcuni occidentali in questi anni e poi li ha barbaramente sgozzati davanti ad una telecamera.
Credo che la cattura del Rais sia stata un segnale positivo, la sua impiccagione no.
Io l’avrei lasciato marcire in un carcere per il resto dei suoi anni. Chiuso in luogo dove non avrebbe potuto più fare e dire nulla, e punto.
Diffondere diritti civili e democrazia? Chi e da quale pulpito?
Come possiamo essere d’esempio se siamo i primi a non sapere cosa siano la compassione e la pietà.
Io non dico che si debba perdonare chiunque, non credo sarei capace di perdonare chi ha ammazzato tanta gente, ma la vendetta non serve a nulla.
Contenti i Bush, padre e figlio. Un po’ meno altri Capi di Stato e politici (e se sono d’accordo Prodi e Berlusconi vuol dire che proprio abbiamo raggiunto un livello tragico!).

Tags:
Dic-29-2006

Scrivo

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Orhan Pamuk ha detto quello che segue e molto altro quando gli è stato consegnato il Premio Nobel per la Letteratura.
Credo che chi ama davvero scrivere possa ritrovarsi un po’ in queste semplici parole:
“Come sapete, la domanda che più spesso viene posta a noi scrittori, la domanda preferita è: perché scrive? Io scrivo perché sento il bisogno innato di scrivere! Scrivo perché non posso fare un lavoro normale, come gli altri. Scrivo perché voglio leggere libri come quelli che scrivo. Scrivo perché ce l´ho con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace stare seduto in una stanza a scrivere tutto il giorno. Scrivo perché posso prender parte alla vita reale solo trasformandola. Scrivo perché voglio che gli altri, tutti noi, il mondo intero, sappia che tipo di vita viviamo e continuiamo a vivere a Istanbul, in Turchia. Scrivo perché amo l’odore della carta, della penna e dell’inchiostro. Scrivo perché credo nella letteratura, nell´arte del romanzo, più di quanto io creda in qualunque altra cosa. Scrivo per abitudine, per passione. Scrivo perché ho paura di essere dimenticato. Scrivo perché apprezzo la fama e l´interesse che ne derivano. Scrivo per star solo. Forse scrivo perché spero di capire il motivo per cui ce l´ho così con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace essere letto. Scrivo perché una volta che ho iniziato un romanzo, un saggio, una pagina, voglio finirli. Scrivo perché tutti se lo aspettano da me. Scrivo perché come un bambino credo nell’immortalità delle biblioteche e nella posizione che i miei libri occupano sugli scaffali. Scrivo perché è esaltante trasformare in parole tutte le bellezze e le ricchezze della vita. Scrivo non per raccontare una storia ma per costruirla. Scrivo per sfuggire al presagio che esiste un posto cui sono destinato ma che, proprio come in un sogno, non riesco a raggiungere. Scrivo perché non sono mai riuscito ad essere felice. Scrivo per essere felice.

All’ozio affaccendato, a mio padre. Ilaria

Tags:
Dic-29-2006

1+1

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà

Ho letto oggi su Grazia che secondo una ricerca scientifica pubblicata sul British Journal of Psichology esiste una stretta relazione tra stomaco maschile e sesso: “lo stato in cui si trova lo stomaco (pieno o vuoto) condiziona il desiderio sessuale.”
Se è davvero così credo che alle donne single basterà andare nei luoghi che più si addicono alla loro struttura fisica. Chi è sovrappeso eviterà le uscite dei ristoranti o dei fastfood, dal momento che chi è già pieno adocchierà solo le ragazze magra e smunte, e si recherà invece in palestra oppure al supermercato. E viceversa, tutte le magre di corsa da Mac Donald.
Sarà vero? Un consiglio: non esistono consigli, strategie o tecniche di rimorchio.
Almeno io non ci ho mai creduto.
Basta stare a sentire i proverbi e capire che è proprio così.
Chi si somiglia si piglia oppure Gli opposti si attraggono
Facile così, tutti sazi e soddisfatti!

Tags:
Dic-29-2006

Benvenuti!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Eccomi qui. Ilaria. Romana, romanista, rossa, rompipalle (q.b.), ma non solo.
Da oggi ho un vestito tutto nuovo per le mie parole che pur restando “inpuntadipenna†hanno trovato un nuovo quaderno, tutto per loro, dove rifugiarsi.
Grazie alla gentile ospitalità di un amico (che poi è un Gran Signore anche nella vita reale e non solo in quella virtuale) arriva sui vostri schermi, timidamente ma non troppo, il mio Ozio Affaccendato.
Ormai sono anni che questa frase di Goethe mi accompagna.
“Lo scrivere è un ozio affaccendato†e io sono d’accordo.
Ozio. Sempre e con enorme piacere. Non è che riposo, dormo o sto ferma. Io amo proprio oziare.
Allo stesso tempo sono affaccendata a Milano, a Radio2 nella redazione di Condor, il programma di Luca Sofri. Le mie faccende affaccendate continuano poi su Metro.
Con la testa e con la penna sono sempre molto affaccendata perché scrivere è la cosa migliore che possa fare.
Se poi qualcuno volesse affaccendarsi, oziando, nella letture di queste mie faccende, prego, siete i benvenuti, ma non fate troppo rumore: qui c’è gente che ozia ed è molto affaccendata!

Tags:
Dic-29-2006

Natale con i tuoi…

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Ormai sono tre mesi che vivo a Milano, in questa piccola casa in compagnia di tre ragazze. Due sono pugliesi, una di Ancona. Simpatiche, allegre, a volte un po’ lunatiche ma sicuramente di compagnia. Non avevo mai convissuto prima, con nessuno, e devo dire che è un’esperienza interessante. Pensavo di essere più stronza, intransigente e invece alla fine ho le mie morbidezze, e le so comunicare. Sta arrivando a passi svelti il Natale e questa mattina una delle pugliesi è partita per andare a passare il Natale con i suoi. Tra qualche giorno sarà il mio turno e a seguire, nella stessa giornata, partiranno anche le altre due. Questa ormai è casa nostra ma non lo sarà mai fino a quando le feste le passeremo nelle nostre “vere” case. La mia casa, dove ho passato i miei primi 26 anni di vita. Sono felice di rivedere le solite facce familiari, uniche e insostituibili, il mio Ugo e le mie amiche. Sono felice di farmi qualche cena in famiglia, di giocare a carte sapendo tanto non vinco quasi mai (ma quelle stanze fumose, che sanno di torrone e battute stupide non me le voglio perdere). Voglio mangiare pandori e panettoni, preparare paste e arrosti. Voglio scartare i regali e ridere sapendo che questo è il primo Natale che passo con i miei “da grande”. Sono la figlia che torna, che porta i suoi regali. Sono la figlia di sempre, anche se arrivo in stazione. Sono la figlia che volevo essere forse già da tempo, quella che ama quello che fa, che ama la sua vita, ma che sa ogni giorno di più che quello che fa, che questa vita, è mia proprio perchè sono figlia dei MIEI genitori. La casa milanese comincia a svuotarsi, l’albero in fibre ottiche brilluccicherà ancora per qualche giorno. Comincio a preparare la mia valigia, ma lascio qui alcune cose perchè questa casina milanese sta diventando il mio nuovo rifugio. Passo ancora il Natale con i miei perchè “i miei” sono ancora i miei genitori, magari un giorno io e la mia futura famiglia saremo “i miei” dei miei genitori. Quando non so. Ognuno vive a sè ma essere una volta ogni tanto di qualcuno è sempre una splendida sensazione. Soprattutto a Natale.

Tags:
Dic-21-2006

E’ una scelta

Posted by Ilaria Mazzarotta under Milano-Roma-Milano

Non c’è niente da fare, dopo averla ascoltata per una settimana a Condor, come sottofondo, ho capito che la canzone di queste mie vacanze natalizie sarebbe stata “Holiday Road†dei Matt Pond PA.
E’ così, il treno è partito da poco più di un’ora e già la sto ascoltando a ripetizione.
Sono molto scocciata: le valigie sono pesanti, ho un posto comodo in prima classe, che però tra un paio d’ore dovrò cambiare perché se non cambio verso a Firenze mi viene la nausea. Come se non bastasse è finita La Repubblica. Secondo me è una tattica per farmi capire che sto tornando a casa, infatti è rimasto solo Il Messaggero. Stavo pensando che a volte forse sono un pochino snob, anche se poi a questo termine tutti danno un proprio significato.

Read the rest of this entry »

Tags: