|
|
|
|

OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

Subscribe to OzioAffaccendato

Archive for Ottobre 28th, 2006

Ott-28-2006

scarpini

Posted by Ilaria Mazzarotta under Faccende sportive

C?è una cosa che mi affascina, una sensazione che nasce da un suono che solo certi uomini sanno suscitare. Sui campi di calcio, prima di una partita degli allievi o della prima squadra, mi capitava spesso di pensare a tutto quello che significava quel rumore.
E? un suono tanto semplice quanto particolare e unico nel suo genere: il rumore degli scarpini dei calciatori nel momento in cui escono dallo spogliatoio e si dirigono, tutti insieme, verso il campo. Quel rumore di squadra, di quadricipiti scolpiti, di tendini tirati. Sento un brivido che corre sinuoso lungo la mia schiena, lo stesso che solo la tensione pre gara sa regalare, è come se fossi uno di loro.
I tacchetti di ferro si appoggiano uno per uno al suolo, non è un rumore compatto, il piede non si lascia andare incontrollato. E? un movimento naturale, equilibrato ma deciso. Dal tallone alla punta dell?alluce quei piedi deliziosi si appoggiano sul cemento duro. Gli stessi scarpini che poco dopo si sporcheranno di fango, affonderanno nell?erba sfregando contro il cuoio profumato del pallone, ora scorrono lucidi, tirati come guanti neri da assassino, avvolgendo il piede e costringendolo in lacci accuratamente annodati.
Ho avuto diverse volte l?occasione di sentire quel rumore che solo sa darmi la sensazione di un gruppo di uomini pronti, carichi, con un obiettivo nella testa.
E? un tacchettio rumoroso, come se invece di camminare ogni giocatore schiacciasse una noce o mordesse una mela croccante. E’ come una grandinata in piena estate.
Conosco il rumore delle mani che fanno forza sullo schiaccianoci, quello delle mascelle che schioccano e anche quello della grandine che rimbalza sull?asfalto duro e mi incuriosiscono ogni volta, ma non hanno il potere di emozionarmi come quei tacchetti di ferro.
L?idea che quegli scarpini sorreggano i corpi di uomini allenati, nervosi e vibranti è, senza dubbio, l?elemento che più eccita i miei sensi. Nel silenzio croccante di quel cemento calpestato e maltrattato vedo la squadra sfilarmi davanti e sento il cuore di ognuno battere, il collo sciogliere le ultime tensioni. Una volta passati tutti i giocatori capita spesso di sentire in lontananza arrivare di corsa l?ultimo giocatore, in un ritardo piacevole, e i suoi scarpini sono soli, i suoi piedi schiacciano il cemento velocemente e il cuore batte più forte. Mi trovo come inseguita da uno sconosciuto. Quando tutti hanno raggiunto il campo i giocatori diventano ragazzi, come tanti, che si divertono e fanno divertire tirando calci ad un pallone. Io rimango lì, in quel tunnel e ripenso a quegli attimi, da godersi fino all?ultimo perchè quei tacchetti a fine partita non saranno più gli stessi. L?erba e il fango ne attutiranno il rumore non lasciando più spazio alla mia immaginazione.

Tags:
Ott-28-2006

Sapessi come è strano…

Posted by Ilaria Mazzarotta under Accadde, accade e accadrà, Faccende sportive

…passare questo sabato a Milano.
Sarei dovuta andare a fare un week end al lago ma ho rimandato alla prossima. Troppi incastri di orari, trasferimenti. Mi devo organizzare meglio. Ho deciso così di passare una giornata di frenetico shopping milanese. Assurdo. Io che continuavo a ripetermi che Milano nel fine settimana si svuota e invece mi sbagliavo. C’era un casino di gente sono partita a mezzo giorno e mi sono fatta circa sei ore di passeggiata intervallata da ingressi in vari negozi.
La gente a Milano spinge ed è la cosa più fastidiosa. Cacchio è sabato pomeriggio, calmi! Sembra che tutti abbiano paura che scappino i maglioni o ci sia una fuga di gonne. Ma che avete paura che i negozi chiudano improvvisamente?
Non vado spesso a Via del Corso di sabato quando sono a Roma in effetti ma ho avuto l’impressione che a Milano ci sia molta più gente che compra. E comprano di tutto: collane, bracciali, gelati, gonne, cappotti, costumi, completini intimi.
Io ho fatto la mia parte, naturalmente ma con moderazione. Devo dire che La Rinascente del Duomo è molto più bella di quella di Roma. Ma non le fanno tutte uguali tipo Upim?
Ci sono certe giapponesi (o cinesi non lo capisco mai) che se ne vanno in giro vestite come in Sex and the city, sfrecciando con quelle gambette corte davanti a ragazzotti con il bomeberino (si, ancora c’è il bomberino. Mah). Coppie milanesi di una certa età che passeggiano a braccetto lamentandosi di questi “giovani d’oggi”. Madri con figlie in preda a crisi di panico e commesse isteriche che non vedono l’ora che arrivino le otto.
L’altro fatto strano è che oggi c’è il derby della madunnina e nessuno sembra se ne sia reso conto. A Roma siamo prorio più passionali. C’è un silenzio in giro, il giorno del derby, che è incredibile. Si percepisce chiaramente la tensione nelle facce dei passanti. C’è chi si guarda intorno con circospezione, sia mai spuntasse una sciarpetta da sotto la giacca di chi ti sta accanto che parte subito lo sfottò; c’è chi si dice cose sottovoce, come se stesse per mettere in atto un piano diabolico. Qui no. Ho visto solo un ragazzo che accendeva un fumogeno azzurro in piazza del Duomo. Lui da solo, con qualche amico intorno. Niente cori, sciarpette, inni. Niente.
Alle sei a Roma sono già tutti all’Olimpico e nell’aria c’è puzza di derby. Non so descrivervela ma gli occhi dei tifosi hanno una luce diversa. Questa sera vedrò Milan-Inter a casa di amici…come andrà non lo so. Io sarò imparziale perchè tanto è della Roma che mi interessa. Che vinca il migliore…se mai ce ne è uno!
(e non fate polemica se passate di qua. La fede è fede. Io tifo Roma, Roma e basta)
Buona serata tifosi.

Tags: