ma la mamma non ve l’ha detto?
Questa mattina salgo sull’autobus e una signora sta leggendo Metro. Mi scappa l’occhio sulla prima pagina e, oltre a parlare del grave incidente alla Metro di Roma (di cui non ho parlato..e non so neanche io perchè) vedo un titolone sull’ennesimo stupro alla Centrale di Milano. La prima cosa che penso è “Che palle!” non è certo una città tranquilla questa qui. Poi come al solito, incuriosita, mi vado a leggere l’articolo e scopro che una ragazza, dopo aver perso il treno di sabato sera si fa avvicinare e si mette a chiacchierare con un ragazzo egiziano (e ci tengo a sottolineare che fosse stato cinese, americano, canadese, italiano o neozelandese direi la stessa cosa) e decide di seguirlo a casa di lui, con altri amici del ragazzo. Poco dopo scatta ala violenza sulla ragazza. Fin a qui i fatti. La Polfer parla di un “fenomeno dell’approccio in stazione centrale”, insomma una tattica ben collaudata.
Ora parliamo seriamente. Ma la mamma a queste ragazze che vengono stuprate non ha mai detto che:
NON SI PARLA CON GLI SCONOSCIUTI
NON SI ACCETTANO CARAMELLE DAGLI SCONOSCIUTI
SI DEVE CONTROLLARE DOVE E CON CHI CI SI TROVA
Sono regole che valgono sicuramente per i bambini, che sono più ingenui e non pensano mai (beati loro), come prima cosa, alla cattiveria delle persone. Partendo dal presupposto che: è raccapricciante che degli uomini, se così si possono definire, abusino di una donna senza il suo consenso. Come è mai possibile che una donna, perchè l’ultima vittima aveva ben 41 anni, possa fidarsi con tale tranquillità di uno sconosciuto tanto da andarci a casa la prima sera?
Io non voglio fare la precisina o la malfidata, ma sono dell’idea che una persona è difficile da decifrare anche quando la conosci già da un po’, figuriamoci al primo incontro.
Se da una parte è giusto mettere in prima pagina casi del genere per aumentare il livello di attenzione e magari il numero di poliziotti e carabinieri di pattuglia la notte, trovo che sarebbe anche giusto chiedersi perchè la dinamica sia sempre quella.
Purtroppo è un dato di fatto. Le donne non si possono fidare degli uomini, forse mai.
Siamo sicuramente più indipendenti, più disinibite ma forse molte sono anche troppo tranquille e sicure di sé al punto di permettersi di andare a casa di uno sconosciuto subito, al primo incontro.
E io non parlo del ragazzo che conosci a una festa, o in discoteca oppure all’università. Non dico frasi del tipo “mai andrei con uno la prima sera”. Parlo di fiducia. E’ sempre un rischio, ci vuole molto di quel sesto senso di cui si parla e forse anche un po’ di fortuna, ma ad oggi non ci si può permettere di calare il livello d?attenzione,. Mai.
Mi dispiace leggere sempre più spesso di stupri, ma mi dispiace ancora di più che non ci si possa più fidare. Ad un livello forse più generale.
Attenzione, è la parola chiave e contrasta con la parola fiducia. Ma nelle relazioni sociali e personali è così. Un giusto mix di fiducia e attenzione dovrebbero permettere ad ognuno di vivere serenamente qualsiasi rapporto.
E? ovvio che sarebbe meglio potersi affidare a qualcuno invece di diffidare di tutti, ma non è facile.
Non si può avere paura di tutti, ma neanche sentirsi liberi di trovare solo il buono nelle persone. Non siamo stati creati buoni. Siamo meschini, furbi, a volte cattivi. Tutti, chi più chi meno.
Certa gente è cattivissima e allora bisogna stare ATTENTI!
