|
|
|
|

OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

Subscribe to OzioAffaccendato

Archive for Settembre 23rd, 2006

Set-23-2006

TG5 ore 20.32 NOTIZIA STRAORDINARIA…

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio Visto in piccolo

Era un po’ che non guardavo il TG5…preferisco LA7 con l’affascinante Piroso.

Cotta com’ero di ritorno a Roma (tutto bene, anzi il mio Ugo non ha fatto neanche grandi feste!!) ho guardato la prima cosa che mi è capitata e sono rimasta a bocca aperta. Sul TG5 hanno mandato un servizio di quasi 3 minuti sullo YOGURT!!!!

Quanto fa bene, quanto è buono e intanto TAAAC…loghi del Frozen Yogut come se piovesse…ma per caso qualcuno sa dirmi se Berlusca si è comprato i gelati allo yogurt per rinfrescarsi le idee o per ofrrirli agli ospiti in Sardegna?

E’ pazzesco, ma vi sembra una notizia? Per non parlare delle interviste a povere famiglie che volevano solo comprare un gelato…e magari neanche si erano rese conto che stavano per comprare yogurt freddo. O, peggio, immagino mamme che spacciavano per gelato ai figli quello yogurt freddino, per mettersi la coscienza a posto mentre i figli diventano obesi. Per finire ragazze che credono sia light e ne mangiano quantità infinite rivestite di cioccolato fondente…per restare in linea.

STUDIO, A VOI LA LINEA…acida!

Tags:
Set-23-2006

mah…l’uomo nuovo

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio personale

Ogni volta che vedo un “uomo nuovo”, per caso, perché qualcuno me lo presenta o perché ci sbatto contro comincio con una serie infinita di piccoli test mentali che s?incastrano fino a dar il suo responso.

Maggioranza di A, B o C?
Insomma lo squadro senza farmi vedere, lo scannerizzo (entro i limiti del possibile?capisci a me!) e ne ricavo un?idea che il più di volte mi permette poi di assumere l?atteggiamento più consono. Ci tengo a precisare che questo meccanismo scatta verso tutti, più con gli uomini che con le donne, ma senza che per forza io mi debba infatuare di quell?uomo nuovo.
Occhi? Ok. Anche se è difficile continuare lo scanner se non mi colpiscono?e se mi colpiscono molto è peggio!
Bocca? Difficile trovarne di belle e per belle intendo tutto il pacchetto completo: denti, labbra e sorriso
Naso? Un naso importante di solito lo preferisco, non so è una fissa che ho da sempre anche se non sono legata a teorie maliziose!
Mani? Mmmh non troppo magre ma grandi!
Spalle? Sono fondamentali molto più di quella stupida teoria che le donne guardano il sedere. E? fondamentale, secondo me, una schiena e delle spalle da uomo, larghe e potenti.
Poi passo ai vestiti, le scarpe e oggetti extra occhiali, bracciali, collane, anelli, calzini?
Questa sorta di lavoro da CSI sulla scena del crimine lo faccio, dicevo, a prescindere dal fatto che l?uomo mi piaccia fisicamente, quindi provochi in me una qualche sensazione che superi il piacere, spingendomi verso l’eros.
Poi divento molto più rigida nei giudizi per quello che riguarda un uomo che mi piace, fatto sta che sono poche le volte che mi capita di dire realmente: MI PIACE TIZIO O CAIO?
Tutto ciò non vuol dire che conta solo l?aspetto fisico ma non credo a chi dice ?ah, io non ci faccio caso al fisico, preferisco conoscere le persone!? Cavolo, non è che io non voglia conoscere le persone ma il bello è che tutti questi test fisici li faccio proprio mentre un’altra parte del mio cervello ragiona e dice: oddio, ma che sta dicendo questo? Oppure: questo è un tipo davvero interessante ci parlerei per 3 giorni di seguito senza interruzioni, accompagnati solo da vino e sigarette?
Non è proprio come il bianco o il nero, il giorno o la notte, ma diciamo che in un cervello diviso, per tutti, in cartelle e sotto cartelle mi sono creata i miei due/tre macro gruppi da cui partono le mille divisioni tra le persone che poi si ritrovano ognuno con la sua cartella, con la sua colonna sonora e il suo odore.
Poi però accanto a tutto questo meccanismo, lo ammetto molto cervellotico, c’è la pancia. La pancia è fondamentale per rendere reale ogni conoscenza, è il modo per capire che sei vivo, che non sei un computer fatto solo di cartelle e cartelline, è il luogo dove tutto si crea e si distrugge.
E, se la pancia risponde Sì, è fatta!

Tags:

E’ finita la prima settimana della pupina romana a Milano e l’unico treno disponibile per tornare nella mia bella capitale era l’ES delle undici. Prima classe (ho trovato l?offerta), tarallini e caffè annacquato per cominciare. La Repubblica in omaggio mentre tutti, forse sovrastati dall’atmosfera milanese chiedono senza esitazioni Il Corriere. Mah! Ottime firme, articoli interessanti ma è un po’ come cambiare taglio di capelli scegliere un altro quotidiano. Abituata a quelle dimensioni, quelle firme che ti danno sicurezza faccio sempre fatica a leggere il giornale di Via Solferino.

A proposito della storica sede, sono passata più volte davanti al CORRIERE DELLA SERA con il batticuore e il pensiero che scivolava in quelle stanze dove i computer ticchettano gentili e i telefoni suonano assordanti (almeno così me lo immagino io). Uno sguardo su e uno al portone…non si sa mai dovesse passare un Paolo Mieli. Mi piacerebbe tanto incontrare Maria Laura Rodotà, confesso. Sarei curiosa di conoscerla e magari prenderci un caffé, meglio un aperitivo. La trovo splendida, ha un’ironia interessante e sa rispondere sempre a tono a Buttafuoco quando interviene a Otto e ½ (e lui ne è affascinato, si vede. Mentre io, nonostante le sue idee non collimino con le mie, sono un po’ affascinata da lui).

Dicevo, compro La Repubblica prima di tutto perché: che senso ha il quotidiano senza L’amaca di Michele Serra?

Il treno parte. Uno sguardo veloce a Glamour (troppe PAGINE questo mese), a Vanity e ad A tutti, più o meno, caratterizzati da un ricordo per Oriana Fallaci .

Chi l’ha conosciuta la ricorda perché “IO LA CONOSCEVO”.

Chi non l’ha mai vista la ricorda perché “CHISSA’, COM’ERA POI REALMENTE UNA GIORNALISTA DEL SUO CALIBRO?”

Poi c?è anche chi la ricorda solo perché non ha nient?altro da scrivere

a mio parere.

Oriana Fallaci è morta, era brava, andrebbe letta (come tutti gli autori capaci di usare le parole). Ognuno poi potrà farsi la sua opinione in merito alle sue idee pre e post 11 settembre, ma la cosa migliore rimane quella di raccontare la sua vita da giornalista come esempio, e non come modello, di giornalismo, come si è fatto per Montanelli e per le “VERE” firme che ci hanno regalato pagine indimenticabili di giornalismo.

Continua il viaggio, due americani scendono a Firenze e una suora prosegue come me per Roma. Intanto io mi ascolto in podcast l’ultima puntata di SABATONOTTE, del 20/5/06 un ottimo modo per non accorgersi delle ore che passano e passare per una pazza che ride da sola.

Il pezzo di Simone Tolomelli sul Chilly Intimo è esilarante, fresco?insomma chill, cool!

Mi viene da ridere ripensando a quante volte ho imprecato trovando nel bagno di qualcuno quel dosatore bianco e verde, ma non avevo mai sentito quale fosse l?effetto su un uomo e ho riso fino alle lacrime. Ve lo consiglio davvero!

Da sentire tutto…

Sono quasi a Roma, che effetto mi farà? Vedremo!

Tags: