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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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Archive for Gennaio 30th, 2006

Gen-30-2006

settimana milanese capitolo secondo!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Parole&Musica

E’ tornato Fabio Volo con il suo Volo del Mattino e tutti i bambini…

Ohh finalmente posso ricominciare a svegliarmi alle nove! Non che la Plati o La Bomba non mi andassero bene ma Fabio mi fa cantare, ridere, ballare e commuovermi tutto in una sola ora di trasmissione. Questo non l’ho mai detto a lui, neanche quando mercoledì mattina l’ho incontrato in radio…Sono passata a trovare un po’ di gente a Radio Deejay per portargli la mia “fatica” universitaria. E’ stato bello ritrovare tutti e come sempre sono stati disponibili e carini…Plati, Linus, Nicola e Albertino!

Se mai doveste passare di qui vi dico solo: Grazie a tutti per avermi permesso di lavorare sullo splendido gruppo che siete…lo dico sul serio mi sono proprio divertita a fare la mia tesi e non avrei mai potuto senza le vostre risposte!!…

Tornando a Fabio…è troppo divertente in ogni cosa che fa e io non vedo l’ora di leggere il nuovo libro e di vedere il film…

In ricordo de “La Febbre” intanto ecco la poesia di Derek Walcott “Amore dopo amore”

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell?altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero, che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d?amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E? festa: la tua vita è in tavola.

Dopo Ligabue…ecco dove mi ha portato la mia settimana Milanese…

p.s. Saluti alla Ginger e a tutte le Gine!!

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Gen-30-2006

settimana milanese capitolo primo!

Posted by Ilaria Mazzarotta under Parole&Musica

E’ un po’ che non scrivo, ma ho portato la giustificazione. Sono stata qualche giorno a Milano per “cercar fortuna”. Dopo la laurea tocca farsi in quattro per capire che ne sarà della propria vita.

Prima di parlare di questo vorrei far vedere, però, dove ho avuto l’onore di andare martedì 24 sera: REGISTRAZIONE DI STORYTELLERS con Ligabue!

Che meraviglia, per la prima volta vado sola soletta ad un concerto (avendo un unico biglietto e non essendo a Roma) e mi godo alla grande la performance musicale, ma soprattutto orale del Liga. Tre ore passate ad ascoltarlo raccontare le sue idee sulla musica e sulla “sua” musica. Consiglio vivamente di guardare MTV il 6 febbraio e di scaricarsi il podcasting dal sito.

Per i grandi estimatori del rocker di Correggio consiglierei, inoltre, un giretto su Ligachannel per controllare per bene le date del suo tour. Club, stadi, palazzetti e teatri: a voi la scelta.

Lui è già molto emozionato e quello che riporto ora l’ha scritto proprio per condividere con noi le sue emozioni…

Se non vivessimo gli istanti dell’attesa ciò che attendiamo non sarebbe davvero unico!!

da Il “Diario di Bordo” di Luciano IL SABATO DEL VILLAGGIO

“Ma voi come vi sentite la domenica pomeriggio?
E la domenica sera?
No perché di sicuro non viene mica solo a me quel down lì.
Io di domenica ci sono nato.
Alle 11 e quaranta di mattina.
Come se avessi passato un buon sabato sera (ah ah!)
Eppure, anche se ci sono nato, quello è un giorno che, da metà pomeriggio in poi, mi immalinconisce il più delle volte.
E non è che il lunedì debba andare a lavorare.
Anzi, se ci devo andare è anche meglio perché a me il mio “lavoro” piace. Quindi eventuali intristimenti non vengono da quello.
E alora???
E alora il sabato è meglio.
Grazie al, direte voi.
E’ chiaro che c’è più tiro, più sburla.
Ma quello che voglio dire è che il sabato è meglio soprattutto perché le vigilie sono fighissime.
Com’è l’ultimo giorno di scuola prima di un’estate di vacanze?
Com’è il venerdì sera prima delle ferie?

Vi dico questo perché ricordo bene l’euforia dei mesi di preparazione del “campovolo”.
E poi quella festa se ne è volata via in tre orette.
Di solito quando preparo uno spettacolo la festa ha la durata di un tour.
In quel caso non è andata così e alora?
Allora mi ritrovo a quattro mesi dall’uscita di “Nome e cognome” a non averne ancora suonato le canzoni dal vivo.
E ne ho una voglia che non ne posso più.
Però, almeno, sono dentro l’ennesimo sabato.
Quello che mi sta portando all’imminente tour.

Suonare nei club vuol dire vedere tutte le facce e fare rock’n'roll nel posto forse più giusto con un contatto ravvicinatissimo.
Suonare nei palazzetti significa spingere un po’ di più sullo spettacolo e sui volumi e godere di tutta quell’energia che può essere racchiusa e amplificata da una struttura coperta.
Suonare negli stadi vuol dire godere di quell’”epica” lì.
Suonare nei teatri significa produrre altre sfumature, altre espressioni, altra concentrazione. Ognuna delle quattro situazioni, dunque è figa a modo suo.
Per quale motivo dover scegliere?
Sapete cosa faccio?
Non scelgo.
O meglio: scelgo di fare tutto!
Ecco perché gireremo con il tour facendo ogni tipologia di spazio: club, palazzetti, stadi e teatri.
E ora cerco di godermi il mio “sabato”.

A me non piace riguardarmi sullo schermo. Però qualche volta il dvd del campovolo l’ho messo su.
Era soprattutto per rivedere voi.
Chi di voi ha visto quelle immagini sa di cosa sto parlando.
Eravate davvero incredibili.
Impressionanti.
Veramente una cosa mai vista prima.
Non so quanti siano quelli che mi hanno detto che c’erano e lo sapevano di essere fra tanti ma quando hanno visto le riprese dall’elicottero? allora e solo allora? hanno capito davvero.
Io invece quello spettacolo ce l’ho avuto sotto gli occhi.
Dal vivo.
Che spettacolo siete stati.

Ebbene anche quel dvd ha già battuto diversi record.
Ma, come vi ha già detto Maio la sera del “campovolo”, i record siete voi a batterli.
E allora grazie.

Grazie per esserci stati.
Grazie per averci difesi.
Grazie per esserci quando sarà ora.

L’amore conta.

Luciano”

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