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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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Archive for Gennaio 17th, 2006

Gen-17-2006

Lapsus freudiano

Lapsus freudiano Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il lapsus freudiano è un fenomeno psicologico che prende nome da Sigmund Freud, il quale lo descrisse per la prima volta (chiamandolo Fehlleistung o parapraxis) nel saggio La psicopatologia della vita quotidiana (1901). L’espressione si riferisce ad un errore apparentemente casuale, bizzarro o privo di senso nel comportamento di una persona (inclusi errori commessi nel parlare o nel ricordare determinati fatti) che, secondo la teoria freudiana, è in effetti causato dall’inconscio che utilizza tale mezzo per esprimersi attraverso la censura applicata dalla coscienza vigile. Come nel caso dei motti di spirito o dei sogni, Freud sostiene che i contenuti che l’inconscio esprime attraverso i lapsus siano, in generale, di natura sessuale, sebbene questo non sia sempre evidente dalla natura del lapsus in sé; come per gli altri casi di espressione dell’inconscio, la comprensione del contenuto della comunicazione inconscia deve spesso essere ricercato per via di analisi. Nel linguaggio quotidiano, l’espressione lapsus freudiano viene normalmente usata per indicare quei casi in cui, commettendo un errore involontario nel parlare, una persona apparentemente rivela le proprie reali intenzioni o idee. 

Bene gli elementi ci sono tutti e la mia incaxxatura anche dato che dopo anni un lapsus mi ha fregato…o meglio ha fregato una persona e me di conseguenza!Mi è arrivato un sms che aspettavo da tempo, io rispondo con ironia e simpatia e mi viene risposto nuovamente “Scusa, l’sms non era per te…”

NON ERA PER MEEEE!!!!

Tutto ciò sarebbe sicuramente materia per un’attenta analisi come dice FREUD…sì proprio così, io ci vado per prima…ma lui subito dopo…e pure di corsa direi!Ma poi questo Freud sarà davvero così attendibile? Mah…sarà!

Passiamo ad altro, anche se il prossimo credo sia un argomento altrettanto valido per un’analisi psichiatrica. Oggi ho visto Cappuccetto Rosso!!Giuro non scherzo. Mi trovavo nei pressi di Via di Boccea, a Roma, e passando in macchina ho visto Cappuccetto Rosso di spalle che stava per entrare in una macchina. Mi spiego meglio: una persona, alta più o meno un metro e sessanta con cappuccio a punta e mantellina rossi, pantaloni tipo da notte anni ‘30, con pizzo finale e scarpine rosse laccate. Supero questa macchina in sosta convinta di girarmi e vedere il volto di una bambina che, anche se non mi sarei data una spiegazione a tutto ciò, si era vestita da cappuccetto rosso magari per scuola…Invece NO. Mi giro e vedo il volto di una vecchina (caxxo allora la storia è sbagliata!!E’ la nonna che ha inghiottito cappuccetto !!) di circa ottanta anni o poco più…Non ho avuto voglia di soffermarmi, mi è bastata quell ‘immagine per chiedermi…MA DOVE SoNO FINITA?? Parlare con amore di favole e dell’importanza di rimanere bambini catturando i sogni e giocando con la fantasia v a bene, ma questo è decisamente troppo!

Come se non bastasse per concludere, sempre sulla stessa strada ho visto in un macchinone uno dei capelloni dei Cugini di campagna (ora ho scoperto che si trattava di Ivano, il leader del gruppo…CHE SIA LUI IL LUPO?)…mancava giusto il bianconigli o ed ero proprio a posto per la giornata! Giuro che non ho fumato o bevuto nulla, erano le 13.00, il solito caos romano e nulla più…E’ Tutto VERO!!…

…ed è vero, per tornare a bomba, anche quello stupido lapsus che ha colpito un mio…conoscente…e che l’ha portato a mandarmi un piacevole sms sbagliando, ahimè, destinatario!

C’è sempre la strega cattiva nelle favole…anzi LO STREGATTO

 

 

Ma l’affermazione di Freud sulla natura dei lapsus sarà vera…secondo me anche quella è solo una fantasia…sessuale!

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