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OzioAffaccendato

“Lo scrivere è un ozio affaccendato” Goethe

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Archive for Gennaio 13th, 2006

Gen-13-2006

Quando la fantasia non muore

Posted by Ilaria Mazzarotta under Ozio Visto in grande

Da diverso tempo lo volevo vedere. A Natale ho comprato il libro (anzi librone, contenente tutte le cronache di Narnia di Lewis) e mi ero ripromessa di leggerlo prima di andare al cinema ma non ho fatto in tempo…e ci sono andata lo stesso. S. mi aveva raccontato il primo libro di modo che fossero chiari alcuni elementi che non vengono spiegati nella versione disneyana. Così mi sono seduta, anzi mi sono infossata, nella poltrona dell’Adriano di Roma ho lasciato fuori tutte le percezioni del mondo reale e mi sono fatta trascinare nel mondo di Narnia. Non amo il genere fantastico e basta, come Il Signore degli Anelli. So che è stato apprezzato ma io non amo elfi, mostri e streghe se non hanno un contatto con il reale. Narnia ce l’ha! Il mio film preferito è La storia Infinita e pur avendolo visto da piccolissima ancora ricordo l’emozione nel vedere un bambino che si perde in un libro, (in Narnia ci si perde attraverso un armadio), in altri mondi dove può arrivare solo chi ancora vuole credere nella fantasia. Il film di narnia mi è piaciuto molto e mi ha colpito in alcuni suoi frammenti. Sapevo, avendo letto vari articoli, che il Leone rappresentava Gesù e pensavo fosse un modo per infarcire di religione e polemiche un film o uno scrittore. Insomma credevo che avessero gonfiato la cosa per contrapporlo alla favola pagana di Tolkien. E’ incredibile la scena del sacrificio del leone Aslan, il modo mesto in cui sale le scale mantre i fedeli dalla strega bianca lo prendono in giro e lo insultano. L’importanza del sacrifico, il bisogno di un martire (che risorge…) che Lewis ha inserito in una favola per bambini ma sopratttutto per adulti che bambini riescono ad esserlo ancora. Ci sono i valori classici, gli animali che parlano (splendida la coppia castoro), i momenti di magia e c’è anche babbo natale!Era tanto che non mi emozionava tanto l’incontro tra la fantasia e il razionale umano. I bambini, la più piccola per prima, riescono con maggior facilità a farsi catturare da storie fantastiche ma non perchè siano dei creduloni solo perchè riescono a fidarsi dei poteri dell’immaginazione, della curiosità, dell’impossibile e dell’irreale. E’ quello che bisogna saper fare sempre nella vita, certo con cognizione di causa e scegliendo il momento per poterlo fare, ma BISOGNA FARLO! Se dovessi dare un consiglio prima ancora di leggere il libro o di vedere il film leggete il saggio finale di Lewis, inserito nell’edizione gigantesca che racchiude tutti i libri e sarà chiaro come e perchè, anche se si è superata l’età della fanciullezza, si può scrivere, leggere e sognare come fanno i bambini e condividre con loro quelle emozioni. E’ solo un consiglio per non ritrovarsi da vecchi a dire ” Ho provato tante volte anche io a tornare nell’armadio ma non ci sono mai più riuscito!” No…ogni giorno bisogna trovare un armadio, uno spiraglio di fantasia, chiuderselo alle spalle per lasciarsi andare un po’ e tornare sognatori da un mondo di sogno. Sempre che si voglia tornare….

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