Il Rugby? Una scuola di vita
Icaro, la volontà di volare sempre più in alto. Con la mente, con la curiosità, creando nuovi modelli per un mondo che si pone nuove domande e cerca nuove risposte. Superare le barriere della banalità attraverso il Festival Enzimi e il premio Icaro, International and Contemporary Award of Rome. Alla sua prima edizione il premio, patrocinato dal Comune di Roma e realizzato da Zone Attive ed Alos Communication in collaborazione con Lab.com, ha premiato il personaggio dello spettacolo, sport, cultura e società che più si è distinto per la qualità delle proprie produzioni o per il proprio recente percorso professionale. I candidati sono stati selezionati attraverso le ricerche del Lab.com, insieme con un campione di ragazzi universitari tra i 23 e i 26 anni. Sono stati scelti 16 personaggi, nuovi modelli che escono dai soliti canoni imposti dai mass media. Votati tramite interent (www.icaroaward.it), alla fase finale sono arrivati: Andrea De Rossi, Syusy Blady e Patrizio Roversi, Milena Gabanelli, Stefano Vajtho e il collettivo di scrittori Wu Ming. Personaggi che non sempre occupano le prime pagine dei giornali ma che hanno colpito i giovani e che, da questo punto di vista, rappresentano meglio la società italiana e i suoi valori in evoluzione. Caratteristica comune dei candidati è un’etica forte, parte fondante del loro essere nella vita di tutti i giorni e nella professione che svolgono. Il vincitore di questa prima edizione è Andrea De Rossi, capitano della squadra azzurra di rugby. A premiarlo Luca Bergamo, direttore generale di Zone Attive, e il presentatore della serata Ignazio Raso, attore ed ex vj di MTV.
Il rugby è uno sport d’antica tradizione che si cominciò a giocare in Inghilterra già dalla metà del XIX secolo. Fair play e lealtà sono alla base di questo gioco che in Italia sta cominciando ad appassionare ma che ancora non fa parte della nostra cultura. Andrea De Rossi è il testimone principe dei valori che questo sport insegna. Ha iniziato a giocare a 13 anni e se ne è subito innamorato. Il rugby non pone limiti fisici e permette a tutti di praticarlo. “È una scuola di vita. La lotta in campo è reale, ma esiste un codice non scritto fatto di lealtà e rispetto non solo in campo ma soprattutto sugli spalti. Il rugby è uno sport di squadra che fa crescere le persone insegnando valori che nessun altro gioco può vantare. L’aspetto fondamentale è che questi valori si rispettano davvero. In campo si combatte e per vincere ci si deve impegnare molto, ma d’altronde è quello che avviene nella vita di tutti i giorni.”. L’amore per questo sport si legge nelle parole e negli occhi di Andrea De Rossi. Emozionato per aver vinto questo premio: “Visto che è la prima volta che lo assegnano ne sono fiero e ne sento la responsabilità. Sono colpito che mi abbiano votato e spero che lo abbiamo non solo per quello che dimostro in campo ma anche per quello che sono come persona. E’ la degna conclusione per un anno per me molto importante e ricco d’emozioni, in campo professionale e non.” Per una volta il rugby, in Italia, ha battuto il calcio. Il diretto avversario nel campo dello sport tra i candidati del premio Icaro era, infatti, Gianfranco Zola. Sorpreso ma felice De Rossi ha commentato così: “Forse Zola non si è impegnato! Non importa comunque contro chi ho vinto, l’importante è aver vinto questo premio di cui sono davvero onorato.”
Ilaria Mazzarotta
Per http://www.enzimi.com/2004/it/magazine_gxg_dett.asp?col2=08&id=917
